HomeComprensorioPD Formigine: “Un’istituzione culturale ha il dovere di aprirsi alla città”





PD Formigine: “Un’istituzione culturale ha il dovere di aprirsi alla città”

Il gruppo consiliare del PD di Formigine sostiene il progetto dell’amministrazione comunale
di aprire un ristorante nella Sala degli Archi del Castello “come avviene in famosi musei”.


“Il Partito Democratico ha sempre sostenuto la necessità di fare del Castello il fulcro della vita del centro storico, avendo ben presente che, come monumento e sede di un museo, va tutelata la sua funzione culturale. Ci stupisce come alcuni esponenti politici, anche di maggioranza, non riconoscano che, così come avviene in musei oggettivamente ben più famosi del nostro, un’istituzione culturale abbia il dovere di andare incontro alle persone, in particolare a quei giovani oggi tristemente “disabituati” all’arte. Il Moma e il Metropolitan Museum di New York; il Centre Pompidou di Parigi e la Tate Modern gallery di Londra; ma anche, più vicino a noi, il Mambo di Bologna, sono stati totalmente ripensati per essere aperti alla città: ristoranti; lounge bar; biblioteche; negozi; concerti e aperture serali sono solo alcune delle attività ospitate al loro interno. I luoghi della cultura riconosciuti a livello mondiale hanno compreso come sposare arte con divertimento e convivialità abbia l’unico effetto collaterale di far sì che la cultura resti viva e diventi accessibile a tutti. Così come le iniziative culturali attraggono visitatori quando sono di qualità, allo stesso modo anche il ristorante e la caffetteria dovranno essere all’altezza dell’edificio che li ospita. A questa richiesta risponde a pieno il bando pubblicato dalla Giunta in queste ultime settimane, che pretende un luogo elegante, adeguato al contesto, ma accessibile economicamente a tutti; capace di promuovere il Castello; aperto ad iniziative che animino il centro storico anche durante tutta la settimana;che arricchisca la sua attività con proposte culturali condivise con l’amministrazione e che possa essere uno spazio utile alle diverse associazioni culturali, sportive ed economiche, che risiedono nel nostro territorio. Il ristorante sarà un modo trasparente per finanziare le iniziative culturali, sostenere l’arte e attirare visitatori.
In questo modo il Castello potrà diventare quel “salotto culturale” che tutti auspichiamo, capace veramente di fare cultura e in grado di completare quel percorso di riqualificazione del centro storico intrapreso dalle amministrazioni di centro sinistra che si sono susseguite in questi anni”.

















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