Sono arrivati i primi rimborsi per l’azione collettiva promossa da CNA Fita Modena a tutela degli autotrasportatori contro il cartello delle case produttrici di camion. Nel 2016 la Commissione Europea ha accertato l’esistenza di un cartello, attivo tra il 1997 e il 2011, costituito dai principali produttori di autocarri, intesa che ha determinato un aumento artificiale dei prezzi, in particolare legato ai costi delle tecnologie antinquinamento, con conseguenti danni economici per le imprese di trasporto.
Da qui in class action che ha portato un primo riconoscimento concreto: un indennizzo, il primo riconosciuto da uno dei marchi coinvolti, di 80.000 euro per dodici imprese modenesi di autotrasporto.
“Non possiamo che essere orgogliosi nel constatare che CNA Fita – commenta Enrico Tangerini, presidente di CNA Fita Modena – ha ottenuto un primo e significativo risultato: diverse imprese che hanno aderito all’iniziativa promossa dalla nostra associazione di categoria, leader di settore a livello nazionale, hanno ricevuto la prima liquidazione. Un successo frutto anche del nostro impegno: Fita CNA è stata la prima Associazione a credere nella fondatezza delle nostre richieste”.
Ricordiamo che l’azione risarcitoria è rivolta a tutte le aziende che hanno acquistato (anche in leasing) autocarri nuovi o usati tra il 1997 e il 2011. In seguito a questa azione collettiva, sono state instaurate cause in diversi tribunali europei, per far valere i diritti degli autotrasportatori. A livello nazionale, hanno già aderito più di 3.000 imprese, tra queste un centinaio dalla sola provincia di Modena, dove Fita CNA associa circa 600 imprese.
“Stando uniti, consapevoli della ragione che è stata riconosciuta nelle sentenze – continua Tangerini – la categoria sta finalmente ricevendo il giusto risarcimento. Il sentimento di rivalsa e di giustizia lo percepisco parlando coi colleghi nei piazzali e sono orgoglioso che CNA Fita abbia intrapreso questa azione a tutela delle imprese associate”.
Questa azione collettiva è un passo concreto verso il riconoscimento dei diritti delle imprese danneggiate da un cartello che, secondo la Commissione Europea, ha inciso sui prezzi e sui costi delle tecnologie antinquinamento.
È ancora possibile aderire alla class action. Per informazioni Manuele Covili, responsabile CNA Modena (covili@mo.cna.it – 3406614160).


