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Modena: Cavalieri del lavoro, premiati 3 giovani ricercatori

La Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Gruppo Emiliano Romagnolo, ha premiato tre giovani dottorandi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia elargendo tre borse di ricerca.

Il legame che intercorre tra l’Ateneo modenese-reggiano ed il sistema economico-sociale territoriale e un vincolo sempre più forte che si consolida giorno per giorno, come dimostra l’attenzione che l’associazionismo ed il sistema delle imprese dedicano alla vita ed agli sforzi della realtà accademica. Lo si coglie anche dalla decisione della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Gruppo Emiliano Romagnolo che ha donato all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, sotto forma di borse di ricerca, ben 50.000 euro, 25.000 dei quali in favore della facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia e 25.000 confluiti alla facoltà di Economia “Marco Biagi”.

Questo gesto ha consentito di istituire tre borse di ricerca assegnate ad altrettanti ricercatori. I premiati sono: il dott. Davide Ferrari, borsista del prof. Michela Lalla, docente della facoltà di Economia “Marco Biagi”, che sta analizzando i “Modelli statistici per la descrizione e lo studio della dinamica del mercato del lavoro italiano”; il dott. Giuseppe Perrica, ricercatore dell’equipe del prof. Cesare Fantuzzi della facoltà di Ingegneria della seda reggiana, che sta approfondendo la “Gestione avanzata delle linee di produzione nell’industria manifatturiera”; la dott.ssa Elisa Spadaccini, ricercatrice del gruppo di lavoro della prof.ssa Bianca Rimini, Preside della facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia, che sta studiando il tema “Low cost automation: stato dell’arte e delle applicazioni”.

“Siamo molto orgogliosi – afferma il Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Gian Carlo Pellacani – di questo rapporto di collaborazione instauratosi con i Cavalieri del Lavoro, la cui federazione raccoglie gli imprenditori che più si sono distinti per le loro capacità manageriali nello sviluppo economico della nazione. L’attenzione che questo sodalizio ha rivolto a noi, e in particolare ai nostri giovani ricercatori più meritevoli ed impegnati, va nella direzione da noi tanto auspicata di riconoscere nell’Università, nel sistema della sua ricerca, un punto di forza per la società. Senza il sostegno del territorio è difficile trattenere i cervelli, offrire loro condizioni ottimali per proseguire la loro formazione e impegnarsi in quell’attività di ricerca tanto indispensabile alle imprese per reggere le sfide della competizione globale. La consistenza delle borse di ricerca consentirà a questi giovani, cui va il mio plauso per l’eccellenza che esprimono di guardare con più serenità al loro futuro immediato”.

“Il legame tra Gruppo Emiliano Romagnolo e mondo universitario – asserisce il Presidente del Gruppo Emiliano Romagnolo dei Cavalieri del Lavoro Marco Vacchi della Ima S.p.A.- si è rafforzato con l’istituzione di Borse di Studio, Premi al Merito, Premi di Laurea, a favore di brillanti studenti distintisi per il loro particolare impegno, oltre anche a programmi di stage presso le aziende dei Cavalieri del Lavoro. Oggi, appunto, desideriamo fare incontrare proprio queste due realtà: Università e Impresa, che sempre più possono e debbono collaborare per permettere ai nostri talenti di crescere, poter realizzare i loro studi e le loro ricerche in Italia. Auguro, pertanto, a tutti i giovani premiati un brillante avvenire professionale e personale”.

“Desidero ringraziare il Gruppo Emiliano Romagnolo dei Cavalieri del Lavoro – afferma la Preside della facoltà di Ingegneria di Reggio dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof.ssa Bianca Rimini – per l’attenzione e il sostegno dimostrate nei confronti di giovani laureati, che vogliano inserirsi nel mondo della ricerca. Spero che questa lodevole iniziativa possa essere riproposta nei prossimi anni e che l’opportunità fornita ai nostri laureati possa costituire un trampolino di lancio per il loro futuro. Grazie a questa borsa di ricerca l’ing. Elisa Spadaccini ha svolto uno studio che riguarda lo sviluppo di metodologie di automazione a basso costo per l’ottimizzazione dei processi produttivi”.

“La ricerca seguita dal dott. Giuseppe Perrica – spiega il prof. Cesare Fantuzzi della facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia- ha come obiettivi lo studio di nuove metodologie per la simulazione di impianti industriali, con particolare enfasi al settore delle macchine per l’impacchettamento. La simulazione di linee di produzione consente infatti di ottenere valutazioni quantitative sulle possibili scelte progettuali senza costruire costosi impianti di test. Dal punto di vista applicativo, l’utilizzo estensivo delle metodiche di simulazione consente notevoli risparmi economici e in termini di tempo nella fase di progettazione di impianti industriali”.

“Lo scopo della presente ricerca, che è seguita dal dott. Davide Ferrari, – spiega il prof. Michele Lalla della facoltà di Economia “Marco Biagi” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – è lo studio e il miglioramento di alcune classi di modelli statistici per l’analisi di dati microeconomici in relazione alla dinamica del mercato del lavoro. Dal punto di vista applicativo, la modellistica in considerazione è di immediato interesse sia per lo studio della struttura della partecipazione al mercato del lavoro italiano, sia per l’analisi della disoccupazione, sia per la comprensione del loro andamento nel tempo.

















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