Trasformare in sede permanente il distaccamento di Vignola dei Vigili del Fuoco e, più in generale, colmare le carenze di organico che mettono a rischio la qualità e tempestività dei soccorsi.
Lo chiedono i sindacati Cgil-Cisl-Uil-RdB dei Vigili del Fuoco di Modena nell’incontro che avranno programma domani – venerdì 19 ottobre – con il Prefetto di Modena.
“Nonostante le nostre continue richieste di riconoscere il distaccamento di Vignola come sede “permanente”, cioè in cui operano esclusivamente professionisti, Vignola continua a essere una sede “mista”, in cui lavorano cioè professionisti e volontari. Questa diversa definizione – spiegano Massimo Cuoghi (Cgil), Paolo Ghinelli (Cisl), Giuseppe Colangelo (Uil) e Michele Masinelli (RdB) – impedisce l’assegnazione a Vignola di almeno otto unità di personale qualificato, uomini che andrebbero a supporto anche delle altre sedi della nostra provincia, con evidenti benefici per i cittadini”.
Per questo sempre domani le organizzazioni sindacali incontrano anche i sindaci dell’Unione Terre dei Castelli. La disponibilità degli enti locali, infatti, è risultata a suo tempo determinante per aprire nel 2001 il distaccamento misto di Vignola, così come ha permesso di realizzare nel 1997 il distaccamento permanente di Sassuolo.
“Entrambi i progetti sono stati portati a termine attraverso la collaborazione tra il Comando VV.F. di Modena e i sindacati, ma soprattutto grazie ai sacrifici del personale”, sottolineano Cgil-Cisl-Uil-RdB, secondo i quali oggi si rischia di vanificare tutti gli sforzi a causa della carenza di organico (una ventina di persone) che riguarda in particolare il personale operativo qualificato.
“Con i prossimi pensionamenti e le poche assunzioni previste (alla fine del 2008 verrà coperto solo il 20 per cento del turn-over) non sarà possibile mantenere l’attuale servizio, già ridotto al minimo – avvertono Cuoghi, Ghinelli, Colangelo e Masinelli – Ricordiamo che attualmente si riesce a garantire la presenza di una sola squadra in tutte le sedi VV.F. distaccate della provincia. Un’ulteriore riduzione dell’organico comporterebbe la chiusura di sedi sul territorio con tempi d’intervento molto più lunghi. Ricordiamo – concludono i rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil-RdB – che i Vigili del Fuoco effettuano quasi 8mila interventi l’anno su tutta la provincia”.
Le organizzazioni sindacali dei VV.F. modenesi sono in stato di agitazione nei confronti dell’Amministrazione Centrale dal mese di giugno. Il 30 ottobre, in occasione dell’inaugurazione del distaccamento volontario di Mirandola, chiederanno di incontrare il sottosegretario agli Interni Ettore Rosato nella speranza di ricevere risposte e impegni concreti.


