Nel primo semestre 2007 i 24 stabilimenti della regione, che insieme costituiscono l’Unione Prodotto terme, salute e benessere, hanno collezionato una serie di dati positivi: +3% di clienti, +2% di prestazioni, +2.3% di fatturato. Le stime sono state elaborate dal Consorzio del circuito termale dell’Emilia-Romagna per l’Osservatorio sul termalismo e sul turismo della salute.
E risultati migliori si attendono per il 2008, quando le terme si proporranno sul mercato come vere e proprie destinazioni turistiche, con pacchetti che uniscono benessere a gastronomia, cultura e sport.
Oggi gli stabilimenti, dislocati in 20 località, dalle colline di Parma al mare di Rimini, intercettano 330 mila arrivi, erogano sei milioni e mezzo di prestazioni l’anno per un giro d’affari di oltre 97 milioni di euro (con un indotto superiore ai 736 mln).
La maggior parte degli ospiti (circa il 76%) è costituita dai curandi tradizionali. Nel periodo gennaio-giugno 2007 gli arrivi convenzionati sono lievemente aumentati (+0.3%); sono cresciuti anche i pazienti della riabilitazione (+24.3%), ma soprattutto continua ad aumentare la clientela del settore benessere. Questo segmento, che nel 1994 rappresentava appena l’1.7% del totale, è cresciuto di quasi dieci volte.
Per quanto riguarda i clienti, sono in calo gli stranieri (-15.6%), mentre tra gli italiani crescono gli emiliano-romagnoli (+5.1%), che costituiscono il 56.8% del totale. Info: Terme Emilia Romagna.


