Sporcarsi le mani con il Gusto. Potrebbe essere questo il motto dei Laboratori organizzati all’interno di Gusto Balsamico, rassegna degli aceti del mondo e dall’agrodolce, in programma con un ricco cartellone di appuntamenti fino a lunedì 8 ottobre presso ModenaFiere.
Realizzati da esperti di Slow Food, con la partecipazione di produttori, chef ed estimatori di aceto balsamico, specialità dell’agre e prodotti del territorio emiliano, i Laboratori riportano curiosi e appassionati sui banchi di scuola, con lezioni teoriche e pratiche che esplorano l’universo dei sapori inediti, dei prodotti unici, degli accostamenti rari. Come quelli tra aceto balsamico e long drink che andranno in scena domani, domenica 7 ottobre, alle 18, nel corso di un Laboratorio dal suggestivo titolo: “Balsamico e Cocktail mon amour”. In questo come negli altri Laboratori, a una prima spiegazione teorica, sul balsamico, la sua cultura e quella degli ingredienti via via utilizzati, segue la parte pratica. Ecco allora che ci si sporca le mani toccando, versando, annusando, provando. I bicchieri passano di mano in mano, si fanno esperimenti, bilanciamenti di ingredienti e infine una serie di degustazioni per scoprire la cultura di tutti i momenti di un bere “nuovo”, dall’aperitivo all’after dinner.
Dai barman di grido agli chef stellati Michelin, ce n’è per tutti i gusti. I Laboratori, divenuti col tempo uno dei marchi di fabbrica di Slow Food, attraversano infatti il tempo e i continenti: così Massimo Bottura interpreta gli aceti del mondo, combinando tutto il proprio estro, abilità e inventiva con l’eccellenza degli aceti del mondo – dall’Asia alla Mitteleuropa – per una serie di piatti che esaltano al meglio le distinte tipicità, mentre con il laboratorio “Uniti nel mare nostrum” l’antropologa Lilia Zaouali porterà alla scoperta dell’agrodolce come trait d’union della cucina libanese, tunisina e siciliana.
“Il gusto del tempo”, “La marinatura nella cucina regionale italiana”, “L’umami e il sale”, “I blu incontrano l’aceto balsamico tradizionale” sono solo alcuni dei molti laboratori che si terranno nei prossimi giorni nei padiglioni di ModenaFiere, aperti al grande pubblico.
Ma gli appuntamenti importanti non finiscono qui: domenica sera 7 ottobre, alle 20.30, la Disfida Nazionale del Tortello di Zucca porterà in scena sei ricette dei altrettanti ristoranti emiliani che, in equilibrio tra tradizione e creatività, proporranno la propria versione dei tortelli di zucca. Grande attenzione alla scelta delle materia prima, privilegiando l’uso delle varietà autoctone come la zucca violina, tipica del ferrarese e del mantovano, e la zucca cappello del prete, tipica del reggiano e del modenese. A decretare il migliore tra i ristoranti – Trattoria Entrà di Massa Finalese (MO), Fattoria La Bozzola di Quartesana (FE), Ristorante Ai due Platani di Coloreto (PR), La campanara di Pianetto di Galeata (FC), Osteria de L’Umbreleèr di Cicognolo (CR) e Ristorante La Ghironda di Montecchio (RE) – sarà l’insieme di una giuria tecnica e di una ghiotta giuria popolare.
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