Dopo una partenza positiva della stagione estiva, dovuta anche alla stagione calda, il monitoraggio effettuato da Confesercenti durante il primo mese dei saldi estivi, ha confermato una buona tenuta nelle calzature e pelletteria con un aumento del 10%. Anche l’abbigliamento (sia sportivo che classico) ha registrato dati positivi, con aumenti del 5-10%. Si è registrato un calo nell’intimo e nello sportivo di circa 10-20% e una flessione del 10% nella maglieria.
Secondo gli operatori del settore, questi dati sono il segno evidente che i saldi continuano ad esercitare un certo fascino, perché consentono di realizzare sogni a buon prezzo. Ai saldi infatti partecipa una larga fetta di consumatori che possono acquistare abbigliamento e calzature di qualità a cifre ribassate e per i commercianti continuano a rappresentare un’opportunità per liquidare l’invenduto della stagione, per acquisire nuovi clienti e fidelizzare i propri.
Pur con qualche variazione quindi, si conferma il buon rapporto dei modenesi con i saldi estivi, alla ricerca dell’affare e del risparmio senza però tralasciare la qualità. Una qualità che anche gli esercenti si impegnano a fornire, richiamando l’attenzione sulla necessità di una maggiore regolamentazione.
“I commercianti – dichiara Margherita Venturelli, responsabile provinciale Fismo Confesercenti – chiedono all’associazione di stabilire un’unica data di inizio saldi, a livello nazionale, posticipandola, rispetto alle attuali. Anche a livello regionale gli esercenti chiedono la regolamentazione delle vendite promozionali, come è stato fatto in altre regioni italiane”.
“E’ urgente a livello nazionale – prosegue Margherita Venturelli – lavorare con i parlamentari per una legge che stabilisca regole precise per gli outlet. Per noi – sottolinea Venturelli – è importante che contenga i principi necessari per evitare fenomi distorsivi della concorrenza circa superfici di vendita, pubblicità ingannevole ecc. Riteniamo il momento di riprendere anche la questione delle rimanenze di magazzino”.


