Avrebbero approfittato del loro
ruolo per spuntare favori sessuali da alcune prostitute: per questo due agenti dell’ufficio volanti di Bologna, ora destinati ad altre mansioni, sono finiti sotto inchiesta per concussione.
E dopo l’incidente probatorio, durante il quale sarebbero stati riconosciuti da una delle due donne che li accusano, il pm Morena Plazzi ha inviato loro un avviso di fine indagine. Il provvedimento prelude solitamente alla richiesta di rinvio a giudizio da parte del magistrato.
Altri 11 indagati – iscritti
al corpo delle pattuglie cittadine o all’Associazione volontariato polizia locale (Avpl) di Castel Maggiore – devono rispondere di violenza privata, lesioni aggravate, usurpazione di funzioni pubbliche e possesso di contrassegni di forze di polizia. In pratica sono accusati di aver svolto funzioni di ordine pubblico senza avere alcun titolo scontrandosi con alcuni No global il 2 giugno del 2004 in piazza Maggiore a Bologna. Anche per loro l’avviso di fine indagine.


