Gli agenti della Squadra Mobile di Reggio hanno posto in stato di fermo tre brasiliani, una donna e due uomini che gestivano un giro di prostituzione fra Reggio e Milano.
Si tratta di J.A. D.L., 49 anni, il figlio A.A. D.L., 30 anni e di un loro connazionale clandestino, A. V.D., 41 anni.
La donna, insieme al figlio e all’amico gestiva tre appartamenti nel centro storico di Reggio ed uno a Milano. In questi appartamenti si prostituivano ragazze brasiliana dai 20 ai 27 anni e alcuni transessuali. La donna, considerata la metres, pretendeva da ogni ragazza che ospitava 50 euro al giorno, per un giro d’affari mensile di oltre 12mila euro.
Le ragazze contattavano i clienti mettendo annunci su settimanali locali.
I reati dei quali i tre sono chiamati a rispondere vanno dal favoreggiamento allo sfruttamento della prostituzione, nonchè al favoreggiamento della permanenza di clandestini sul territorio nazionale.
L’inchiesta degli agenti della squadra Mobile è nata in seguito alla denucia di una ventitreenne che si è ribellata ai suoi carnefici.


