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Pasqua: Telefono blu, 43 mln di uova e 35 mln di colombe

Aumenta del 20% in cinque anni il consumo delle uova di cioccolato e del 10% quello delle colombe per il periodo pasquale in Italia: quest’anno saranno circa 43 milioni le uova di Pasqua che entreranno nella case degli italiani e 35 milioni le colombe a essere gustate per le festività pasquali. Queste i dati di Telefono blu, l’associazione dei consumatori per la salvaguardia dei diritti del turista, in vista delle festività pasquali.


Il 70% delle uova, circa 60mila quintali prodotti, saranno acquistate direttamente, mentre il 30% regalate. Saranno di meno le colombe, delle quali 2 su 3 sono tradizionali, e che arriveranno ad almeno 35 milioni, per 70mila quintali. In questo caso l’80% sono acquistate direttamente e il 20% regalate. Complessivamente saranno venduti e comprati inoltre 34 mila tonnellate di dolci pasquali lievitati.
Il 60% delle uova è di cioccolato al latte, più gradito ai bambini. Per le uova di pollame lo scorso anno sono state quasi 50 milioni le uova (di gallina ecc.) consumate pari a circa 9000 tonnellate e il periodo pasquale incide notevolmente nel consumo.

Secondo i dati di Telefono Blu, mangeremo 360 milioni di uova, direttamente o attraverso dolci, creme e pasta, mentre il giro d’affari ruoterà intorno ai 60 milioni di euro. Anche nel resto d’Europa la Pasqua sarà all’insegna dell’uovo; prima nei consumi la Germania con 700 milioni di pezzi.
Una famiglia su tre inoltre, secondo le stime di Telefono blu, mangerà carne d’agnello a Pasqua. Ma l’ovino tradizionale arriva solo terzo nell’hit parde dei consumi delle feste: al primo posto ci sono le immancabili uova di cioccolato e al secondo la colomba. Gli italiani solitamente mangiano circa un chilo e mezzo a persona di agnello, pecora o capretto, all’anno, dal momento che si preferisce la carne bovina, il pollo o il maiale. Nel periodo di Pasqua però, la tendenza si inverte: si concentrano proprio durante questi giorni gli acquisti di carne di agnello e con l’aumento delle richieste cresce anche il rischio che qualcuno ci marci a danno dei consumatori, denuncia l’associazione. Ad esempio spacciando prodotti importati come puro ‘Made in Italy’.

L’import sulla carne ovina, infatti, è imponente: si superano le 50mila tonnellate all’anno per un valore di circa 200 milioni di euro. Attenzione all’etichetta, dunque, ricorda Telefono blu.

L’associazione ha attivato il suo centralino nazionale 199443378 e i portali Telefono blu e Sos Consumatori per denunce di vacanze rovinate e difficili, denunce per aumento dei prezzi e per gli acquisti pasquali.

















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