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Venerdì 30 sciopero nazionale metalmeccanici artigiani

Fim, Fiom, Uilm di Modena aderiscono allo sciopero di 8 ore indetto dai Sindacati nazionali venerdì 30 marzo, a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti artigiani del settore metalmeccanico, contratto scaduto per la parte economica dal 2005 e
per la parte normativa dal 2000.


Fim, Fiom, Uilm dell’Emilia-Romagna, dove il rinnovo contrattuale interessa oltre 50.000 addetti (circa 500.000 a livello nazionale), organizzano nella
mattinata di venerdì 30 marzo (a partire dalle ore 9.30) un presidio davanti alla sede regionale della Cna (via Aldo Moro, zona Fiera-Bologna)
con l’intervento di un dirigente sindacale nazionale che parlerà a nome delle tre federazioni.
Anche a Modena si sta organizzando una delegazione di lavoratori per partecipare alla manifestazione regionale. Partenza in pullman alle ore 8.15 da piazzale 1° Maggio (stazione autocorriere). Informazioni presso le
sedi sindacali.

Fim, Fiom, Uilm hanno proclamato lo sciopero a sostegno del rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti delle aziende artigiane metalmeccaniche
a fronte delle insufficienti disponibilità manifestate dalle Associazioni artigiane durante l’ultimo incontro del 13 marzo.
In particolare, le Associazioni artigiane hanno riconfermato la loro proposta di aumento salariale ai minimi contrattuali per il periodo
2005/2008 di circa 90 euro al 3° livello contro la richiesta sindacale di un aumento mensile di 142 euro.
Contrarietà da parte delle Associazioni artigiane è stata espressa anche su altre richieste presentate in piattaforma da Fim, Fiom, Uilm, quali gli
inquadramenti e le retribuzioni degli apprendisti, il pagamento dei primi tre giorni di malattia, la possibilità di effettuare assemblee nei luoghi
di lavoro, l’erogazione di una quota salariale in quelle regione dove non si sia svolta contrattazione regionale, la rivalutazione economica del
valore degli scatti di anzianità.

Le Associazioni artigiane hanno inoltre chiesto di calcolare l’orario di lavoro non più su base giornaliera e settimanale, ma sulla base di una
media annua, e di calcolare l’orario massimo settimanale entro le 48 ore sulla base di una media quadrimestrale.
Per Fim, Fiom, Uilm l’attuale orario contrattuale di 8 ore giornaliere e 40 ore settimanali non può essere invece oggetto di trattativa.

(Segreterie Fim, Fiom, Uilm Modena)

















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