La Cisl di Modena piange uno dei suoi fondatori, il carpigiano Narciso Bulgarelli, scomparso nei giorni scorsi all’età di 85 anni.
Il suo impegno sindacale comincia il 9 ottobre 1949, quando viene eletto nel consiglio provinciale della Libera Cgil, l’organizzazione nata dall’uscita della componente cattolica dalla Cgil. Il 1° aprile 1950 partecipa all’assemblea che delibera la costituzione della Cisl in provincia di Modena. Negli anni successivi è eletto segretario provinciale della categoria dei poligrafici e cartai, carica che gli viene confermata anche nei congressi del 1955 e 1959.
«Narciso si è sempre battuto per l’autonomia del sindacato dai partiti, dalle ideologie, dai governi nazionali e locali, dai datori di lavoro – ricorda il segretario provinciale della Cisl Francesco Falcone – Ha animato gli spacci aziendali, creati all’epoca per contrastare il crescente aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, si è battuto contro le ingiustizie nei luoghi di lavoro, a favore dei diritti, della salute e della sicurezza dei lavoratori. Battaglie allora profetiche e ancor oggi di grande attualità».
Pacifista convinto e ammiratore di don Lorenzo Milani (il celebre “parroco di Barbiana”), all’inizio degli anni Ottanta Bulgarelli diventa obiettore fiscale alle spese militari e subisce, tra i primi in Italia, il pignoramento dei libri, l’unico bene che lo Stato poteva confiscargli. Una scelta coraggiosa e scomoda, appoggiata dalla Cisl modenese, che promuove una sottoscrizione per aiutarlo. La sua sensibilità sociale lo porta a impegnarsi a favore delle popolazioni povere dell’America Latina, in particolare del Nicaragua, paese che visita più volte per donare medicinali, vestiario, cibo, libri e denaro. Anche in pensione non smette di lavorare in ambito sociale, continuando a offrire, attraverso la sua militanza nel sindacato pensionati Fnp-Cisl, una testimonianza concreta alle giovani generazioni.


