E’ tempo di un primo bilancio sulle attività del Dipartimento interaziendale integrato per la cura delle malattie cardiache e vascolari delle due aziende sanitarie modenesi attivato un anno fa.
“Abbiamo agito in modo coerente con gli obiettivi che ci eravamo dati dodici mesi fa e ora, grazie allo spirito di servizio di tutti i professionisti interessati, possiamo affermare che la strada intrapresa ci ha permesso di ottenere risultati soddisfacenti. Oggi la sanità modenese può contare su un unico strumento di governo clinico rispetto a tutte le funzioni ospedaliere e territoriali relative al percorso assistenziale per le patologie cardiache e vascolari. Inoltre si è rafforzata l’integrazione tra le due Aziende Sanitarie modenesi, Usl e Policlinico, riuscendo così a creare un insieme di unità operative affini e complementari – per il Policlinico la Cardiologia, per l’Ausl, la Cardiologia e la Chirurgia Vascolare di Baggiovara, oltre alle Cardiologie di Carpi, Mirandola e alla Cardiologia riabilitativa – che operano in sinergia per assicurare la prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari” commentano insieme Mariella Martini, Direttore Generale dell’Azienda Usl di Modena e Licia Petropulacos, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico.
I segnali tangibili di un percorso migliorativo, avviatosi in un contesto molto complesso per gli effetti del sisma del 2012 e dei fatti di cronaca che hanno interessato questo settore proprio alla fine dello scorso anno, sono molti e riguardano sia aspetti quantitativi che qualitativi evidenziano un equilibrato potenziamento della rete provinciale a tutto vantaggio della comunità modenese.
Per il Policlinico i dati confermano in modo oggettivo la piena ripresa dell’attività di assistenza, testimoniando come il rapporto di fiducia con i cittadini sia pienamente ristabilito. Osservando le prestazioni emerge che nei primi 11 mesi dell’anno, le coronografie sono state 930, il 14% in più rispetto al 2012. Sempre nell’ambito dell’attività del laboratorio di emodinamica, evidente, è anche l’incremento delle angioplastiche coronariche che sono passate dalle 466 del 2012 alle 579 del 2013, con un incremento del 24% (primi 11 mesi dell’anno). Stessa tendenza infine per le angioplastiche primarie che hanno registrato un aumento del 16% rispetto all’anno passato.
Anche per l’Azienda USL di Modena i dati dei primi 11 mesi dell’anno confermano la buona capacità di risposta messa in campo dalle strutture di area nord e dal Nuovo Ospedale Sant’Agostino-Estense di Baggiovara; in particolare, nell’area nord della provincia si registra un aumento dei ricoveri (+ 8% i ricoveri ordinari e + 87% quelli in regime diurno), che evidenzia la buona capacità di dare risposta ai bisogni della popolazione dei distretti di Carpi e Mirandola.
Il dato si accompagna a un incremento anche dei volumi di attività della Cardiologia di Baggiovara (+4% ricoveri ordinari e +7% il day hospital). Da aggiungere anche che la recente revisione dei percorsi di accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali consente ora di garantire che l’evasione della domanda urgente e programmata avvenga in tempi congrui.
Passando all’attività di emodinamica ed elettrofisiologia si evidenzia un aumento delle indagini coronarografiche del 6% con un incremento del 14% delle angioplastiche primarie (prestazioni salvavita nell’immediato post infarto). Anche per quanto attiene l’elettrofisiologia i primi 11 mesi dell’anno evidenziano un generalizzato aumento dell’attività rispetto all’anno passato; emerge in particolare un forte aumento nell’area Nord (+70% impianti di pace maker e +50% impianti defibrillatori) come conseguenza diretta della piena ripresa dell’attività, che era stata transitoriamente garantita da Baggiovara.
Un intenso lavoro di integrazione anche nell’ambito della organizzazione, ricerca e formazione
Il Dipartimento Interaziendale ha lavorato inoltre intensamente per rafforzare le relazioni fra i diversi reparti, attivando cinque gruppi di lavoro che, sulle tematiche prioritarie, stanno definendo percorsi e procedure condivise da tutto l’ambito provinciale che mirano a garantire al meglio tutti i cittadini. Con la medesima finalità, promozione dell’appropriatezza e dell’eccellenza delle prestazioni, sono state promosse iniziative formative dipartimentali sulle più rilevanti tematiche cliniche. Sempre sul fronte della formazione e dell’integrazione provinciale va segnalato come, da quest’anno, e per la prima volta, i medici in formazione della scuola di specializzazione in Cardiologia del Policlinico frequentino anche gli ospedali di Baggiovara e di Carpi. Altrettanto confortanti sono i numeri che riguardano la formazione del corso di laurea in medicina e chirurgia: nel 2013 i laureati con tesi in cardiologia sono stati 9 (nessuno nel 2012), ben 18 le richieste di assegnazione di tesi in ambito cardiologico.









