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Goletta Verde presenta i risultati del monitoraggio in Emilia Romagna

goletta_verdeDepurazione delle acque reflue ancora tra luci e ombre in Emilia Romagna, dove i biologi di Goletta Verde hanno riscontrato la presenza di tre punti “fortemente inquinati”, con cariche batteriche di molto superiori a quelle consentite dalla normativa, rispetto agli undici campionamenti effettuati lungo le coste regionali. I tre punti “fuorilegge” riguardano foci di fiumi, a Cervia (Foce Canale di Cervia) in provincia di Ravenna, a Riccione (Foce torrente Marano) e a Misano Adriatico (Foce fiume Conca) in provincia di Rimini. Gli esiti delle analisi dimostrano la presenza di scarichi non depurati adeguatamente.

È questa la fotografia scattata da Goletta Verde, la celebre campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati che da mercoledì ha fatto tappa in Emilia Romagna oltre per verificare lo stato di salute del mare, anche per puntare l’attenzione sulla cementificazione delle coste e il consumo di suolo e sulla necessità di avviare, per la tutela delle specie marine e per gli stessi operatori di settore, un sistema di pesca sostenibile. L’istantanea regionale sulle analisi dell’equipe di biologi di Legambiente, è stata presentata questa mattina in conferenza stampa, presso il Club Nautico di Rimini, da Katiuscia Eroe, portavoce della Goletta Verde di Legambiente e Lorenzo Frattini, presidente di Legambiente Emilia Romagna, alla presenza dell’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini Sara Visintin, e dei rappresentanti di Hera e del Consorzio di Bonifica della Romagna.  

Per il ventottesimo anno consecutivo i biologi di Legambiente stanno passando al setaccio foci di fiumi e torrenti ma anche spiagge segnalate dai cittadini, senza per questo volersi sostituire al ruolo delle Istituzioni preposte, ma per scattare un’istantanea che consenta di verificare l’effettiva capacità di depurazione delle acque reflue, tornando, puntuali, lì dove negli scorsi anni si sono verificate delle anomalie. È il caso, ad esempio, del comune di Riccione, dove per il quinto anno consecutivo è risultato inquinato il campionamento effettuato presso la Foce del torrente Marano che insiste nell’omonimo Parco pubblico fluviale urbano. Una criticità evidentemente non più sostenibile che richiede immediati interventi affinché si possano finalmente ridurre i carichi inquinanti in arrivo dall’entroterra. Stesso discorso anche per le analisi effettuate nei pressi della foce del fiume Conca, nel comune di Misano Adriatico, che sono risultate “fortemente inquinate”. Restando sempre nella provincia di Rimini, rientrano nella norma i campionamenti effettuati nei comuni di Rimini (nei pressi della foce del fiume Ausa); di Gatteo (nei pressi della Foce Rubicone, in località Gatteo a mare) e di Bellaria-Igea Marina (foce fiume Uso, in località Bellaria).

Il terzo punto “fuorilegge” scovato dai biologi di Goletta Verde è quello nei pressi di Porto Canale di Cervia, nel comune di Cervia, mentre gli altri due campionamenti effettuati in provincia di Ravenna non hanno evidenziato anomalie. I punti analizzati sono quelli alla Foce Canale Tagliata, in località Zadina Pineta del comune di Cesenatico e nei pressi della Foce Canale Cupa Nuovo, in località Lido di Savio del comune di Cervia.

Nella norma anche i valori dei tre campionamenti effettuati in provincia di Ferrara, tutti nel comune di Comacchio e per la precisione nelle località Lido degli Scacchi (nei pressi della spiaggia fronte “Bagno Sagano”), Porto Garibaldi (Foce Canale navigabile) e Lido degli Estensi (Foce Canale Logonovo). Tutti i campionamenti sono stati effettuati nella giornata di domenica 16 giugno.

















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