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Policlinico Modena: il dottor Fabio Rumpianesi è il nuovo direttore del Dipartimento ad Attività Integrata di Laboratori, Anatomia Patologia e Medicina Legale

E’ il dottor Fabio Rumpianesi – Direttore della Struttura Complessa di Microbiologia e Virologia il nuovo direttore, del Dipartimento ad Attività Integrata di Laboratori, Anatomia Patologia e Medicina Legale. Con decorrenza 1 giugno 2001, succede al prof. Giovanni Beduschi, prematuramente scomparso il 17 maggio scorso. Sino al 31 maggio il dottor Rumpianesi era stato vice direttore dello stesso dipartimento, ruolo in cui ora subentra il prof. Francesco Rivasi, Direttore della Struttura Complessa di Anatomia ed Istologia Patologica.

L’organizzazione dipartimentale costituisce l’articolazione principale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, come previsto dalla normativa nazionale e regionale vigente e dall’Atto Aziendale del Policlinico ove si dice (art. 16) che: “Il Dipartimento rappresenta la struttura fondamentale per la organizzazione e la gestione della produzione dei servizi e delle prestazioni assistenziali ed è costituito da strutture organizzative che per omogeneità, affinità e complementarietà hanno comuni finalità”. È stato quindi necessario nominare appena possibile il nuovo direttore. Come previsto dall’Atto Aziendale, il Comitato Direttivo di ciascun dipartimento ha avanzato una terna di nomi tra i quali il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena e il Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, hanno scelto i nuovi direttori.

Il dottor Fabio Rumpianesi (Anzola dell’Emilia (BO), 1953) è giunto al Policlinico di Modena nel 1998 dal Laboratorio di Microbiologia del Policlinico Sant’Orsola – Malpighi dove si era laureato, specializzato ed in cui ha lavorato per venti anni. A lui si deve l’unificazione sotto un’unica direzione della Microbiologia e della Virologia, nel 2002. La Struttura, dal 2001 ubicata nella nuova sede presso la Palazzina delle Malattie Infettive, svolge analisi specialistiche avvalendosi delle più recenti metodiche diagnostiche nell’ambito delle malattie infettive ed in particolare vengono eseguiti esami di secondo livello per l’AIDS, la Tubercolosi, la Legionellosi e l’Epatite B e C . Molto importante è il monitoraggio delle infezioni correlate all’assistenza specie nei pazienti immunodepressi e nei pazienti sottoposti a trapianto. Nel 2001, dopo gli attentati dell’11 settembre , il Laboratorio fu impegnato sul fronte del bioterrorismo per la ricerca dell’antrace e negli ultimi anni è stato impegnato, in rete con altri Laboratori della Regione Emilia-Romagna, nella lotta alle “nuove” malattie infettive: qui a Modena nel 2009 è stato descritto il primo caso al mondo di infezione neuoroinvasiva da Usutu virus e nel 2010 è stata isolata una nuova specie di micobatterio denominata Mycobacterium europaeum. Nel 2004 il Laboratorio , tra i primi al mondo, introdusse nella routine diagnostica due nuovi test per la diagnosi di tubercolosi latente chiamati, in termine scientifico, IGRA. I dati furono raccolti assieme al Centro per le Malattie Rare del Polmone, diretto dal Prof. Luca Richeldi, e pubblicati sulla prestigiosa rivista Lancet nel 2006. Tale lavoro è risultato il secondo più citato al mondo sulla tubercolosi per l’agenzia indipendente Science Watch che valuta i risultati della ricerca internazionale.

















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