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Approvato in commissione il progetto di legge della Giunta per il contrasto alla criminalità organizzata

Maggiori interventi nel contrasto alle ecomafie e la possibilità per la Regione di costituirsi parte civile nei processi per mafia per essere a fianco delle vittime della criminalità organizzata. Sono le principali novità introdotte nella legge regionale “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile” voluta dalla Giunta e approvata ieri dalla Commissione bilancio e affari generali dell’Assemblea legislativa.

“Il progetto di legge ha trovato ampio consenso e sostegno dentro e fuori dalla Regione”, sottolinea Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore regionale alle Politiche per la Sicurezza. “Con la discussione e il confronto lo abbiamo arricchito, facendo un lavoro corale che ci consentirà di intervenire in maniera decisa su questo tema e di rafforzare la nostra corazza istituzionale e la legalità”.

Il testo sarà ora sottoposto all’Assemblea legislativa per l’approvazione finale.

Le novità

Presentati dopo due audizioni in Commissione con magistrati, rappresentanti degli enti locali, associazioni di categoria e sindacati, gli emendamenti alla proposta di legge sono stati fatti propri dalla Giunta e votati all’unanimità dai consiglieri.

Oltre alla possibilità per la Giunta regionale di costituirsi in giudizio per tutelare diritti e interessi lesi dalla criminalità organizzata, il testo emendato introduce nuove norme per potenziare l’attività di contrasto alle ecomafie e alle infiltrazioni mafiose nel settore dell’ambiente. Gli strumenti previsti sono gli accordi e le convenzioni che la Regione potrà siglare con le autorità statali operanti nel settore ambientale, le associazioni di imprese, le organizzazioni sindacali e le associazioni di volontariato e ambientaliste “certificate” dal Ministero dell’Ambiente.

Il progetto di legge prevede poi un aumento degli sforzi per la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel mondo dell’impresa, della cooperazione, del lavoro e delle professioni. Per favorire il coinvolgimento degli operatori nelle azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa, si punta a promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione, in collaborazione con le associazioni, gli ordini e i collegi dei professionisti. Sono, infine, previste iniziative di formazione anche per i dipendenti degli enti locali.

















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