Continua all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia il ciclo di conferenze promosso dal Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata “G.Vitali” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dall’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti.
L’iniziativa dal titolo “Dove va la Matematica? (e da dove viene?)” vuole portare alla scoperta delle radici della Matematica che, seppur una scienza antica, continua ad essere una disciplina in evoluzione, grazie alla ricchezza delle problematiche che le vengono poste dalle diverse aree della ricerca.
Questo ciclo di conferenze, organizzate dal prof. Sergio Polidoro dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dai proff. Franca Cattelani e Francesco Barbieri dell’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti, mira ad evidenziare il legame tra la Matematica e le altre discipline che, nel corso della storia, le hanno fornito un costante impulso a crescere e che ad essa propongono tuttora nuovi problemi e nuove sfide.
Il secondo appuntamento, che si terrà mercoledì 9 febbraio 2011 alle ore 17.00 presso l’Aula Magna dell’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti (Corso Vittorio Emanuele II, 59) a Modena, vedrà il prof. Giuseppe Rosolini dell’Università di Genova tenere una conferenza dal titolo “Dov’è il paradiso di Cantor?”.
“David Hilbert – afferma il prof. Giuseppe Rosolini dell’Università di Genova – fu tra i primi ad apprezzare la potenza degli strumenti che Georg Cantor aveva messo a disposizione dei matematici: forse il più importante era stato fissare la nozione di infinito in termini positivi (l’etimologia del termine matematico “infinito” non è “in-finito”). Il più discutibile era sicuramente il cosiddetto Assioma di Scelta, come esemplificato dal paradosso di Banach-Tarsky. Gli sviluppi successivi hanno condotto ad approfondimenti enormi nella comprensione della natura astratta della matematica: la topologia di Hausdorff e Kuratowski, la gerarchia di von Neumann, gli universi di Grothendieck. Quale di questi era il paradiso che Cantor aveva preparato?”









