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Tutti i numeri della scuola reggiana

E’ stato pubblicato l’ultimo numero dell’Annuario della Scuola reggiana, l’importante pubblicazione curata dal professor Luciano Bonacini per la Provincia e l’Ufficio scolastico provinciale (ex Provveditorato agli studi) che contiene tutti i dati e le statistiche delle scuole reggiane di ogni ordine e grado. L’Annuario – che rappresenta uno strumento davvero fondamentale per tutti coloro che lavorano nella e per la scuola, fornendo tutti i dati, ma anche analisi utili per capire l’evoluzione del nostro sistema scolastico – è stato presentato questa mattina in Provincia dall’assessore all’Istruzione Ilenia Malavasi con la dirigente del Servizio Scuola Paola Canova, dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Vincenzo Aiello con l’ispettore Luciano Rondanini, e dal curatore Luciano Bonacini.

“Questa 17esima edizione dell’Annuario conferma come la scuola reggiana continui a crescere, necessitando di quell’attenzione, quella sensibilità e quegli investimenti continui che dalla Provincia non sono mai mancati e continueranno ad essere assicurati”, ha esordito l’assessore Ilenia Malavasi, ricordando gli “oltre 20 milioni previsti dalla Provincia per spese di gestione, manutenzione e nuova edilizia scolastica”. “Siamo infatti convinti che istruzione e formazione professionale rappresentino fattori fondamentali per rilanciare il nostro territorio – ha aggiunto – una scuola di qualità ed universale è un servizio che non vogliamo in alcun modo mettere in discussione”.

Il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Vincenzo Aiello ha sottolineato l’importanza dell’Annuario, “che ogni anno ci consegna una fotografia reale ed ufficiale della nostra scuola, fornendoci dati e indirizzi, ma anche possibilità di analisi e di migliore comprensione della complessità dei problemi che siamo chiamati ad affrontare”.

L’Annuario in sintesi

“Considerando tutte le scuole dai nidi alle superiori, ed escludendo solo l’università, la popolazione scolastica reggiana è salita a 81.568 unità”, ha esordito Luciano Bonacini presentando l’Annuario e sottolineando come “dopo il calo sensibile che ha caratterizzato gli anni Novanta, la popolazione scolastica reggiana cresca ormai da un decennio, riflettendo le dinamiche demografiche del contesto locale, con particolare riferimento ai noti e consistenti fenomeni migratori”. Nell’anno scolastico 2010/11, l’aumento rispetto all’anno precedente è stato di 1.697 alunni, quasi in linea con l’incremento medio annuale nell’ultimo quinquennio, pari a circa 2.000 ragazzi all’anno. Gli iscritti alle scuole non statali (comunali e private) risultano essere 17.902, pari al 21,9% dell’intera popolazione scolastica, concentrati in particolare nel segmento 0-6 anni.

Elementari – La scuola primaria statale conta 24.599 iscritti. Agli alunni della scuola statale vanno aggiunti quelli delle scuole primarie non statali, comprendenti 1.416 iscritti, pari al 5,4% del totale. Dopo il forte calo della popolazione scolastica nel corso dei primi anni novanta, dall’anno scolastico 1996/97 nella nostra provincia si è andata affermando una crescente tendenza all’aumento di alunni. Rispetto allo scorso anno l’aumento è stato di 440 alunni e di 12 classi.

Medie – La scuola secondaria di I grado statale conta 14.658 iscritti. Molto limitato è il numero di allievi presenti nelle scuole secondarie di I grado non statali: 576, pari al 3,8% del totale. Come già si è verificato nella scuola primaria, dopo un periodo di forte diminuzione, la popolazione scolastica della scuola secondaria di I grado ha invertito la tendenza: in particolare, negli ultimi 10 anni si è registrato un continuo aumento degli iscritti (3.716).

Superiori – La scuola secondaria di II grado statale conta 19.400 iscritti. Al numero dei frequentanti le scuole statali vanno aggiunti gli iscritti ai corsi serali statali (636) e gli allievi degli Istituti non statali (238). Anche la scuola secondaria di II grado ha fatto registrare, negli ultimi 10 anni, un aumento degli iscritti (dal 1999 ad oggi si contano 4.870 allievi in più). Rispetto allo scorso anno l’aumento è stato di 593 alunni, mentre le classi sono diminuite (17 in meno dello scorso anno). Quasi perfetta la suddivisione tra le tre aree, con percentuali intorno al 33% sia per licei, tecnici e professionali, una peculiarità tutta reggiana visto che a livello regionale e soprattutto nazionale i licei sfiorano il 50% e i professionali sono intorno al 20%.

Gli studenti stranieri nella scuola statale (primaria e secondaria di I e II grado) raggiungono il 16,6% degli iscritti. Anche gli studenti disabili sono una presenza significativa nelle scuole reggiane, con percentuali che vanno dal 2,8% delle superiori, al 3% delle elementari, al 3,5% delle medie. Anche quest’anno, la maggioranza degli alunni disabili risulta iscritta agli istituti professionali (70,4%). Tuttavia, confermando la tendenza già rilevata nell’anno scolastico 2009/10, il dato risulta finalmente in calo a favore delle altre aree: quella umanistica-liceale passa dal 9,3% dell’a.s. 2009/10 al 12,9% dell’a.s. 2010/11, quella tecnica passa dal 15,4% al 16,6%. Importanti, in questo ambito, “i tanti progetti che si realizzano a Reggio – ha sottolineato l’ispettore Luciano Rondanini – come i tutor, circa 200 studenti universitari che grazie alla Provincia assistono ragazzi disabili delle superiori a scuola, ma anche a casa e nel tempo libero”.

A fronte di un tasso di scolarizzazione dei giovani tra i 14 e i 17 anni (età dell’obbligo formativo) superiore alla media regionale, sono invece i risultati scolastici a rappresentare la criticità maggiore non tanto alle medie, dove gli studenti respinti nell’anno scolastico 2009/10 rappresentano un contenuto 4,7% del totale degli iscritti, ma alle superiori, dove la percentuale sale al 15,4% e – nel biennio iniziale – addirittura al 19,3%, confermando questo come snodo critico nel percorso scolastico. Rimangono sensibili le differenze fra i maschi e le femmine, le quali ottengono risultati decisamente migliori.

Aggregazione Iti-Galvani, Aiello: “Scelta forte e lungimirante”

“L’aggregazione di Iti e Galvani finalizzata, insieme alla istituzione di un Istituto tecnico superiore post-diploma sempre presso il Nobili, a creare un grande polo tecnologico provinciale è una scelta razionale, forte e lungimirante che condivido pienamente”. Lo ha detto questa mattina il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e regionale, Vincenzo Aiello, rispondendo ai giornalisti a margine della conferenza-stampa di presentazione dell’Annuario. “Già a dicembre, in occasione della presentazione da parte della Provincia del nuovo Piano dell’offerta formativa, mi ero espresso a favore di questa decisione che mira a rilanciare gli istituti tecnici e professionali, che è esattamente l’obiettivo della Regione e, fin dai tempi del ministro Fioroni, dello stesso Ministero”, ha aggiunto Aiello ricordando che “la stessa reggenza del Galvani era del resto stata affidata già dallo scorso anno al dirigente del Nobili”.

“Certe perplessità sono comprensibili e forse inevitabili, ma credo che con il dialogo tutti, a partire dai validissimi docenti di Iti e Galvani, non potranno che condividere questa scelta che darà vita a un polo scolastico davvero di eccellenza, grazie anche all’unico Its post-diploma provinciale, in grado di soddisfare ancora meglio le esigenze del mondo produttivo reggiano” ha concluso il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e regionale che ha poi giudicato “ampiamente prevista e comprensibile la cessazione della sperimentazione all’Iti dell’indirizzo liceale di Scienze applicate con l’approvazione di una riforma che, giustamente, tende a razionalizzare i troppi titoli di studio, quasi 900, che si erano venuti a creare alle superiori”.

















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