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Delegazione spagnola a Correggio per un confronto sulla gestione del rischio idrogeologico

Il cambiamento climatico non è una prospettiva lontana, ma una sfida concreta che chiama i territori a prepararsi, collaborare e innovare. È questo il filo conduttore della visita che nei giorni scorsi ha portato a Correggio una delegazione di Comuni e soggetti istituzionali della Regione di Murcia, in Spagna, nell’ambito del progetto europeo LIFE FloodProof, dedicato alla mitigazione del rischio alluvioni e allo scambio di buone pratiche tra territori europei.

La tappa correggese si è inserita nel programma di study visit promosso sul territorio reggiano, con approfondimenti dedicati ad adattamento climatico, protezione civile, gestione del rischio idrogeologico e risposte locali agli eventi estremi. Il progetto LIFE FloodProof coinvolge quattro Comuni del bacino del fiume Segura (Ceutí, Lorquí, Alguazas e Las Torres de Cotillas), con l’obiettivo di rafforzare la capacità di prevenzione e risposta alle alluvioni attraverso soluzioni basate sulla natura, sistemi di allerta precoce e cooperazione istituzionale.

A Correggio la delegazione è stata accolta nella Sala del Consiglio comunale, dove il sindaco Fabio Testi ha portato il saluto dell’Amministrazione. A seguire, l’assessore Giovanni Viglione ha illustrato il territorio correggese e le principali linee di lavoro dell’ente sul tema della gestione delle acque e delle emergenze: dal governo dei corsi d’acqua alla gestione delle acque meteoriche in ambiente urbano, dalla prevenzione del rischio idraulico alla resilienza e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

Dopo il momento istituzionale, la delegazione ha visitato alcuni luoghi significativi del territorio. La prima tappa è stata il cantiere dei Corridoi verdi, nell’area tra il Parco delle Mura e il Parco della Musica, progetto che rafforza la connessione ecologica urbana e contribuisce a rendere la città più permeabile, vivibile e capace di rispondere agli effetti del cambiamento climatico. I partecipanti sono entrati nell’area di cantiere, visitando il parcheggio e gli spazi del Parco della Musica, prima di rientrare per un breve momento conviviale dedicato anche alla conoscenza dei prodotti enogastronomici tipici del territorio.

La visita è poi proseguita, con la guida e il supporto del Consorzio di Bonifica, alla Cava Lanterna, dove è stato illustrato il funzionamento della cassa di espansione del Cavo Naviglio, e successivamente nell’area del Parco Articolo 21, con il lago di Fazzano e il Cavo Argine, ulteriore esempio di opera connessa alla laminazione delle acque e alla riduzione del rischio idraulico. La giornata si è conclusa con il pranzo a Correggio, prima della prosecuzione del programma negli altri territori coinvolti.

“Per Correggio è stata un’occasione importante di confronto concreto con amministratori e tecnici europei che affrontano sfide simili alle nostre – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Giovanni Viglione che rimarcato come – la gestione dell’acqua, la cura del territorio, la prevenzione delle emergenze e l’adattamento climatico sono temi centrali per la sicurezza e la qualità della vita delle comunità. Condividere esperienze e buone pratiche significa costruire strumenti più efficaci per il futuro”.

La study visit ha confermato il valore della cooperazione europea come spazio di apprendimento reciproco tra territori, capace di trasformare esperienze locali, opere pubbliche e strategie ambientali in modelli condivisi di resilienza.

















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