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Il secondo giorno di Kate Middleton a Reggio Emilia

Principessa del Galles in visita al nido e scuola d’infanzia Salvador Allende, a Remida, Centro di riciclaggio creativo e negli spazi di Fondazione Reggio Children al Caffarri

Visita Allende (Picture by Andrew Parsons Kensington Palace)

È iniziato dal nido e scuola d’infanzia Salvador Allende il secondo giorno della visita della principessa del Galles Kate Middleton a Reggio Emilia, organizzata per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach.

Nella giornata di oggi, giovedì 14 maggio, la principessa, accompagnata dagli educatori e dagli atelieristi, nel grande parco del nido-scuola ha potuto osservare come l’elemento naturale con cui i bambini sono a contatto diventa fonte di apprendimento, attraverso l’osservazione, l’esplorazione e l’uso dei materiali.

In questo senso l’ambiente diviene infatti ‘terzo educatore’, elemento chiave del Reggio Emilia Approach. Tra gli spazi visitati anche lo stagno del parco e il giardino d’inverno, popolato dalla tartarguhe, dove i bambini amano ritorvarsi e giocare. La principessa ha inoltre partecipato all’assemblea che i bambini organizzano ogni mattina per decidere insieme alle insegnanti quali attività svolgere e che costituisce un altro pilastro dell’approccio educativo sviluppato dal pedagogista reggiano Loris Malaguzzi.

Visita Allende (Picture by Andrew Parsons Kensington Palace)

La Principessa del Galles ha poi visitato Remida, il Centro di riciclaggio creativo che ha sede al Caffarri, in via Gioia, negli spazi di ricerca di Fondazione Reggio Children. Il quartiere di Santa Croce l’ha accolta in modo affettuoso, tra il pubblico anche i bambini di alcune scuole e nidi, come la scuola dell’infanzia Andersen e il nido scuola d’infanzia Girotondo.

E’ stata accolta da Nora, una bambina di 9 anni che le ha consegnato un mazzo di fiori; Francesco Profumo, presidente Fondazione Reggio Children; Barbara Donnici, coordinatrice della ricerca di Fondazione Reggio Children ed Eloisa Di Rocco, atelierista e coordinatrice di Remida che ha accompagnato la Principessa.

Ad attendere all’interno il sindaco del Comune di Reggio Emilia, Marco Massari e l’assessora alle Politiche Educative, Marwa Mahmoud. Ad introdurre la storia e gli scopi di Remida  Nando Rinaldi, Direttore di Istituzione Scuole  e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia e ad Arturo Bertoldi, direttore di EduIren, dipartimento educativo di Iren. Insieme Fondazione Reggio Children, i due enti costituiscono la governance del Centro di Riciclaggio Remida.

 

Una visita ricca di domande e approfondimenti

La Principessa Catherine Middleton si è soffermata a lungo con le persone che la hanno accolta, istituzioni ed esperti, nei vari ambienti e sulle varie attività, incuriosita e facendo molte domande dirette. È rimasta “affascinata da Remida” e ha affermato che “è importantissimo che le insegnanti facciano esperienza diretta con i materiali e la creatività che le aziende siano leader nel percorso della sostenibilità”.

Alla principessa sono state presentate le attività degli spazi di Fondazione Reggio Children all’ex mangimificio Caffarri, con funzioni diverse, allestiti con il contributo del partner the LEGO Foundation. Carla Rinaldi è stata presidente fino al 2024. Fondazione Reggio Children è una delle tre componenti fondamentali del sistema educativo di Reggio Emilia, insieme all’Istituzione e alla Reggio Children srl. E’ stata istituita dal Comune di Reggio Emilia nel 2011, in collaborazione con partner internazionali e la sua attività di ricerca è strettamente legata al concetto di solidarietà, in contesti di emergenza educativa, con un’attenzione particolare all’istruzione di qualità per i bambini e fino a 99 anni. Gestisce progetti nazionali e internazionali nelle periferie e nelle aree colpite dalla crisi economica, impegnandosi nella lotta alla povertà educativa. Fondazione è inoltre partner industriale del programma di dottorato “Reggio Childhood Studies” presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Remida, il Centro di Riciclaggio Creativo, è stato fondato a Reggio Emilia nel 1996, ispirandosi all’esperienza delle scuole dell’infanzia e dei centri per la prima infanzia, e fa parte del Reggio Emilia Approach. Quest’anno ricorre il  30° anniversario. È nato dall’idea dell’ex direttore delle scuole di offrire materiali per stimolare la creatività. Fin dall’inizio, il progetto ha coinvolto le imprese locali grazie alla collaborazione con l’azienda municipalizzata di gestione dei rifiuti, oggi Iren. Remida incarna il valore dei “Cento Linguaggi” attraverso i materiali che fanno parte della vita quotidiana delle scuole di Reggio Emilia. Remida ha inoltre sviluppato una rete di centri Remida in tutto il mondo.

 

La visita approfondita agli spazi di Remida e ai materiali

La Principessa del Galles ha visitato in particolare gli spazi di Remida in cui gli atelieristi tengono laboratori con le scuole o gruppi di insegnanti. Lì la Principessa si è soffermata per esplorare i materiali  di scarto esposti, plastiche di vari tipi, tessuti, carte e cartoni, legni, nello spazio dove vengono raccolti e messi a disposizione degli insegnanti. Si è interessata ad alcune documentazioni dei laboratori con i bambini, nonché a un progetto realizzato con quattro classi di scuola primaria e loro insegnanti sui materiali e il loro suono. Uno spazio in cui gli insegnanti possono apprendere l’utilizzo dei materiali a partire dall’esercitare la propria creatività e sviluppare una mentalità ecologica.

 

Incontro con le imprese su creatività, materiali e sostenibilità

La Principessa ha partecipato quindi a un tavolo su creatività, materiali e sostenibilità insieme ad alcune delle imprese con base a Reggio Emilia, che conferiscono materiali a Remida. Il tavolo è stato coordinato dal Presidente Francesco Profumo, che ha introdotto i rappresentanti delle aziende presenti. Costanza Maramotti, Consiglio di amministrazione di Max Mara Fashion Group e membro del cda della Fondazione Giulia Maramotti che si occupa di education, Gianluca Bufo, AD e Direttore generale Iren Group, Lorenzo Nannariello, Responsabile Sostenibilità Tetra Pak e  Andrea Calcagnini, Direttore marketing Pluricart, e parte della proprietà.

 

Atelier su musica, movimento e materiali con bambini

Nello spazio immersive adiacente, Riccardo Ronzoni, atelierista alla Fondazione Reggio Children, ha condotto nello spazio immersivo attività con bambini giocando e indagando interazioni tra musica, materiali e movimento.

A seguire il direttore di Fondazione Reggio Children, Cristian Fabbi, che ha illustrato alcuni progetti internazionali di solidarietà.

 

Con il Sindaco i saluti di chiusura della visita

Al termine, la Principessa si è congedata ricevendo il saluto del personale e i saluti e i ringraziamenti del Sindaco che le ha accompagnata alla partenza, davanti a “The Organ Pipes”, opera dell’artista britannico David Tremlett sulla facciata e i 13 silos del Caffarri, realizzato nel 2024 su iniziativa di Comune di Reggio Emilia e Fondazione Palazzo Magnani.

In occasione della sua visita di ieri, mercoledì 13 maggio, al Municipio di Reggio Emilia, la Principessa del Galles Kate Middleton ha firmato l’Albo d’Oro del Comune, il volume che raccoglie le testimonianze delle autorità che negli anni hanno visitato Reggio Emilia.

In omaggio alla principessa, sulla facciata del Municipio è stata affissa la bandiera del Regno Unito, mentre le sale sono state allestite con composizioni floreali sul tono del bianco con rose inglesi, Philadelphus, Sedum, Clematis, Anturium, Oxipetalum e Alstroemeria.

In Sala Rossa, appositamente allestita con moderni divani e poltrone in velluto rosso di Cassina, lo chef stellato Andrea Incerti Vezzani ha servito un piccolo buffet a base di the rosso cinese Qimen Jinzhen e biscotti preparati per l’occasione ai gusti di lavanda, arancia e farina integrale, vaniglia, mandorla e limone. Oltre all’immancabile erbazzone, ricetta esclusiva del territorio reggiano.

All’interno del palazzo comunale la principessa ha avuto occasione di vedere alcune immagini della Reggio Emilia del secolo scorso, parte del patrimonio della Fototeca e del Gabinetto dei disegni e delle stampe della biblioteca Panizzi. Si tratta di alcune fotografie in bianco e nero dello Studio Vaiani e dei fotografi Stanislao Farri e Roberto Sevardi, stampate su tessuto canva, che ritraggono alcuni luoghi iconici della città e scorci cittadini, dalle chiese agli uomini intabarrati. Tra i documenti esposti anche avvisi e gride comunali e due antiche mappe della città del Seicento e dell’Ottocento.

Oltre al Primo Tricolore, massima onorificenza della città di Reggio Emilia, la principessa ha ricevuto in dono due libri legati alla città: “Reggio Emilia” edizioni Franco Maria Ricci e “Speaking objects. A journey through Reggio Emilia” a cura del Comune di Reggio Emilia e un oggetto dell’artigiano artistico in ceramica realizzato col metodo Ars Canusina de il Borgo.

















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