L’azione coordinata della Polizia di Stato di Bologna nel corso dell’ultimo mese di aprile ha confermato l’efficacia di una strategia di presidio capillare del territorio, finalizzata in particolare al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei reati predatori, attraverso un’intensa e costante attività di controllo estesa all’intero ambito cittadino.
L’attività di prevenzione e repressione, condotta dalla Polizia di Stato nell’ambito di un più ampio piano di sicurezza urbana, nel corso dell’ultimo mese, ha portato ad importanti risultati: il bilancio è di 41 arresti, 3 fermi, oltre all’esecuzione di 17 ordinanze emesse dall’autorità giudiziaria. Particolarmente elevato è altresì il quantitativo di sostanze stupefacenti sottoposte a sequestro: nel corso del mese, infatti, sono stati sequestrati oltre 200 kg di cannabis e oltre 21 kg di cocaina.
L’attività condotta dalla Polizia di Stato si è focalizzata principalmente nei quartieri maggiormente interessati da fenomeni di illegalità e degrado: in particolare, il nodo della Stazione Centrale, l’asse di via dell’Indipendenza-Parco della Montagnola e di Via Amendola sono state teatro di un costante impegno da parte degli Operatori, nel tentativo di arginare episodi di micro criminalità e di garantire la sicurezza urbana e la vivibilità dei quartieri.
Elevato è anche il bilancio sul piano dell’attività amministrativa: infatti, i potenziati servizi di controllo del territorio hanno consentito al Questore di adottare, previa attività istruttoria curata dalla Divisione Anticrimine, diverse misure di prevenzione. Tali misure, previste dalla normativa vigente nei confronti di soggetti socialmente pericolosi, sono dirette a evitare, in funzione preventiva, la commissione e la reiterazione di reati da parte di determinate categorie di soggetti. In particolare, sono stati emessi 22 fogli di via obbligatori, 16 avvisi orali, 2 Daspo, 1 D.A.C.Ur. art.13 (Dl n. 14/2017), 8 D.A.C.Ur. art.13
bis (Dl n. 14/2017), 1 D.A.C.Ur. art.10 (Dl n. 14/2017), e 8 ammonimenti nei confronti di altrettanti soggetti che, a vario titolo, hanno posto in essere condotte sanzionabili in via penale e amministrativa.
Sul fronte immigrazione, a seguito della costante organizzazione dei servizi di controllo del territorio “ad alto impatto”, predisposti in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e attuati, in chiave tecnica, con ordinanza del Questore di Bologna: sono stati effettuati nr. 27 accompagnamenti di stranieri irregolari presso i diversi Centri per il Rimpatrio distribuiti sul territorio, nr. 10 rimpatri eseguiti direttamente alla frontiera e nr. 54 decreti di espulsione.
Significativi risultati sono stati conseguiti anche da parte della Divisione P.A.S. (Polizia Amministrativa e Sociale), grazie alla costante pianificazione e attuazione di servizi di controllo e della vigilanza sulle attività soggette ad autorizzazione e su quelle che possono incidere sull’ordine e sulla sicurezza pubblica. del territorio, finalizzati alla verifica del rispetto della normativa in materia di ordine e sicurezza pubblica. Nel dettaglio, sono stati adottati: 1 provvedimento ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), norma riguardante la sospensione o chiusura di pubblici esercizi quando questi costituiscono un pericolo per l’Ordine Pubblico o la sicurezza dei cittadini; 2 diffide amministrative, quali atti formali di intimazione al ripristino delle condizioni di regolarità; 7 controlli presso pubblici esercizi, finalizzati alla verifica del rispetto delle prescrizioni amministrative e di sicurezza. L’attività ha inoltre comportato il controllo di n. 21 persone e l’esecuzione di n. 8 verifiche sulle V.L.T. (Video Lottery Terminal), apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, al fine di accertarne la regolarità amministrativa e il rispetto della normativa vigente in materia di gioco lecito.









