La saletta della Biblioteca di Economia Sebastiano Brusco del Dipartimento di Economia Marco Biagi, già Sala dati e risorse digitali e ora Sala studio, riunioni e seminari è stata intitolata alla memoria di Rita Parente colei che con passione e instancabile impegno dedicò tutta la sua vita alla biblioteca, prima Responsabile del settore periodici negli anni ‘90, poi Coordinatrice e infine Direttrice tecnica della Biblioteca fino al 2021.
A promuovere l’iniziativa è stato lo staff della Biblioteca di Economia e gli ex colleghi e colleghe del Sistema Bibliotecario di Ateneo – SBA. La proposta ha trovato il pieno appoggio con l’approvazione all’unanimità del Consiglio Scientifico della Biblioteca Sebastiano Brusco e del Dipartimento di Economia Marco Biagi.
“Ricordiamo la sua professionalità e creatività – afferma la Direttrice del Dipartimento di Economia Marco Biagi prof.ssa Tindara Addabbo – anche nel contribuire alle numerose iniziative di terza missione svolte congiuntamente al Dipartimento di Economia Marco Biagi. Fra queste, l’organizzazione di Biblio Corner durante le “Lezioni Spettacolo” che venivano allestiti in Biblioteca e negli stessi luoghi in cui si svolgevano le lezioni con docenti, dottorandi e dottorande e attori e attrici di Emilia Romagna Teatro Fondazione e il suo importante ruolo nell’organizzazione di incontri in occasione del Cinquantennale del Dipartimento di Economia Marco Biagi”.
La Biblioteca della Facoltà di Economia, oggi intitolata a Sebastiano Brusco, nasce nel 1969 su impulso, tra gli altri, dello stesso Brusco (1934–2002), docente di Economia e Politica Industriale, al quale è stata dedicata nel 2002. Fin dalle origini, la biblioteca si è caratterizzata per una forte specializzazione nelle discipline economiche e sociali. Uno dei suoi punti di forza è rappresentato dalla ricca collezione di periodici, costituita in larga parte da serie complete delle più importanti riviste di economia europee e americane. Questo patrimonio, costruito in un’epoca in cui le risorse non erano ancora disponibili in formato elettronico, ha reso la biblioteca un punto di riferimento a livello nazionale.
Determinante per lo sviluppo di questa collezione è stato il lavoro del professor Giorgio Fodor, che attraverso un’attenta attività di ricerca, ha arricchito in modo significativo il settore dei periodici, portando all’acquisizione di annate complete di riviste di grande rilievo. In questo ambito, un contributo fondamentale è stato offerto da Rita Parente, che ha curato in particolare le attività di acquisizione sul mercato antiquario internazionale, collaborando in modo decisivo alla costruzione e al consolidamento della collezione. Parallelamente, il professor Giorgio Gilibert ha dato un impulso decisivo all’incremento delle monografie su temi economici e storici, contribuendo ad ampliare in modo consistente il patrimonio librario.
Nel corso degli anni, la crescita e lo sviluppo della Biblioteca di Economia sono stati sostenuti anche dall’impegno di diversi direttori, tra cui i professori Paolo Bosi, Andrea Ginzburg, Sergio Paba e Giovanni Solinas, che ne hanno segnato la storia e consolidato il ruolo nel panorama accademico.
Oggi la Biblioteca di Economia Sebastiano Brusco dispone di un patrimonio di circa 130.000 monografie e 80.000 annate di periodici, oltre a offrire l’accesso a una vastissima collezione di risorse bibliografiche digitali, confermandosi come una realtà di eccellenza nel campo delle biblioteche economiche.
“Con l’intitolazione a Rita Parente della sala studio, – spiega il Direttore scientifico della Biblioteca Sebastiano Brusco prof. Gianluca Marchi – il Dipartimento di Economia Marco Biagi e la Biblioteca di Economia Sebastiano Brusco hanno voluto ricordare una figura storica, a tutti noi carissima, che ha accompagnato la crescita della nostra biblioteca, facendola diventare non solo un luogo di raccolta di una vasta e preziosa collezione di testi, come oggi è, ma anche un luogo di studio e un luogo vissuto come incontro di una comunità da generazioni di docenti e studenti”.









