È stata inaugurata martedì 21 aprile, alla presenza della sindaca Marika Menozzi, dell’assessora alla scuola Paola Giubertoni, della dirigente scolastica Anna Maria Cristaldi, del presidente dell’associazione Playa d’en Fossa Matteo Bautti, della direttrice del distretto socio-sanitario di Mirandola Anna Maria Ferraresi, di Andrea Spadaccini della ditta LudoVico, fornitrice dell’aula, e di Tatiana Grati, mamma da cui è nato l’input per la realizzazione del progetto, la nuova aula multisensoriale “Universo blu”, allestita presso la scuola primaria “Rino Gasparini”.
Questo nuovo spazio è stato progettato per favorire la stimolazione dei cinque sensi – vista, udito, tatto, olfatto e gusto – attraverso esperienze sensoriali controllate che promuovono non solo l’apprendimento, ma anche il benessere, lo sviluppo cognitivo e le interazioni sociali.
L’aula “Universo blu” si presenta come un ambiente immersivo e accogliente: luci soffuse e regolabili, proiezioni dinamiche, colori rilassanti e materiali morbidi creano un’atmosfera protetta e stimolante. Tra gli elementi presenti si trovano pannelli tattili, colonne luminose a bolle, fibre ottiche, diffusori di aromi e strumenti sonori che permettono ai bambini di esplorare lo spazio in modo graduale e personalizzato. Ogni dettaglio è pensato per favorire concentrazione, rilassamento e scoperta, trasformando l’apprendimento in un’esperienza coinvolgente e multisensoriale.
L’aula è pensata in particolare per bambine e bambini con disabilità e bisogni educativi speciali e rappresenta un importante passo verso un’educazione più inclusiva, capace di garantire a tutti pari opportunità di crescita e formazione. Il progetto dell’allestimento è stato curato dal servizio istruzione Ucman con la supervisione scientifica della Dott.ssa Bettina Barbieri della Neuropsichiatria dell’AUSL.
Dichiara l’assessora Paola Giubertoni: “Le aule delle scuole pubbliche devono rispondere alle esigenze didattiche e ai percorsi di crescita di tutti i bambini. La nostra scuola è la prima nell’area nord di Modena a poter contare su uno spazio di questo tipo: un ambiente innovativo, progettato con cura per facilitare la scoperta di sé e degli altri, favorendo accoglienza, serenità e il piacere di imparare.”
Il progetto nasce dall’impegno e dalla sensibilità di una mamma di Concordia, Tatiana Grati, ed è stato accolto con convinzione dalla dirigente scolastica, dall’Amministrazione comunale e dall’associazione Playa d’en Fossa, dando vita a una collaborazione virtuosa tra comunità, scuola e volontariato. Una collaborazione concreta che ha visto anche il coinvolgimento diretto dei genitori nelle fasi di tinteggiatura e preparazione dell’aula.
L’intervento ha comportato un investimento complessivo di 20.000 euro: metà stanziati dal Comune di Concordia e metà donati dall’associazione grazie al ricavato della festa “Land of Happiness” del 17 maggio 2025, a testimonianza del forte impegno dell’associazionismo locale.
A questo proposito, sottolinea Matteo Bautti, presidente di Playa d’en Fossa: “Il volontariato non è solo un atto di generosità, ma il motore che permette di trasformare i sogni della comunità in progetti tangibili. Vedere come il ricavato di una festa possa diventare uno strumento concreto di inclusione scolastica ci riempie di orgoglio. Siamo felici di aver fatto la nostra parte, dimostrando che quando i cittadini si uniscono per un obiettivo comune, si creano opportunità straordinarie per il futuro dei nostri ragazzi.”
Evidenzia la direttrice del distretto socio-sanitario di Mirandola Annamaria Ferraresi: “La realizzazione di uno spazio come questo dimostra quanto sia fondamentale la rete di comunità: quando istituzioni, scuola, servizi sanitari, associazioni e famiglie collaborano, si riesce a migliorare concretamente la qualità della vita delle persone. Interventi come l’aula multisensoriale non hanno solo una valenza educativa, ma contribuiscono al benessere complessivo dei bambini, sostenendo percorsi di crescita più armonici e inclusivi.”
Conclude la sindaca Marika Menozzi: “Progetti nati dal basso, condivisi dalla comunità e alimentati dall’impegno di chi crede in un’educazione più equa e inclusiva, sono quelli che più facilmente diventano realtà. Per questo desidero ringraziare di cuore i genitori che hanno contribuito concretamente alla realizzazione dell’aula, mettendo a disposizione tempo, energie e passione, e l’associazione Playa d’en Fossa, che ancora una volta ha dimostrato grande generosità e attenzione verso la scuola e i bisogni del territorio. Grazie alla tenacia di Tatiana e alla collaborazione della scuola e della Neuropsichiatria, oggi la scuola ‘Gasparini’ si arricchisce di uno spazio educativo unico: un simbolo concreto di inclusione, innovazione e attenzione al futuro di tutti i nostri bambini.”









