L’Unione Bassa Reggiana, insieme a Progettinfanzia, ha partecipato a Bruxelles a un importante incontro istituzionale presso il Parlamento Europeo, dedicato al tema della povertà educativa e al ruolo dei servizi per la prima infanzia nelle politiche europee.
L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Reggio Children nell’ambito dell’European Alliance for Early Childhood Education and Care e svoltasi il 15 aprile 2026, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, amministratori locali e realtà impegnate nel campo educativo, con l’obiettivo di avviare un confronto sulle strategie più efficaci per contrastare le disuguaglianze fin dalla prima infanzia.
Al centro del dibattito, il valore dei servizi educativi 0-6 anni come strumento fondamentale per prevenire la povertà minorile e promuovere inclusione sociale, nonché il ruolo strategico degli enti locali nella costruzione di sistemi educativi di qualità, accessibili e radicati nelle comunità.
Per l’Unione Bassa Reggiana erano presenti il Presidente Roberto Angeli e il Sindaco di Poviglio nonché Presidente di Progettinfanzia Filippo Ferrari, a testimonianza del lavoro condiviso che da anni vede enti locali e sistema educativo collaborare per costruire servizi di qualità sul territorio.
La partecipazione ha rappresentato un’importante occasione per portare all’attenzione europea l’esperienza della Bassa Reggiana, che da tempo investe in modo strutturato sui servizi educativi per l’infanzia, ispirandosi ai principi del Reggio Emilia Approach, riconosciuto a livello internazionale.
Un modello fondato sulla centralità del bambino, sulla partecipazione delle famiglie e su una forte integrazione tra servizi educativi, istituzioni e comunità, capace di offrire risposte concrete anche sul fronte della riduzione delle disuguaglianze.
“Essere presenti a Bruxelles in un contesto europeo come questo è importante perché consente ai territori di confrontarsi e condividere esperienze”, ha dichiarato il Presidente dell’Unione Bassa Reggiana, Roberto Angeli. “La lotta alla povertà educativa passa da investimenti concreti nei servizi per l’infanzia e dalla capacità di costruire comunità educanti”.
L’incontro di ieri si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione tra realtà europee, con l’obiettivo di sviluppare politiche sempre più efficaci e condivise a sostegno dell’infanzia e delle nuove generazioni.









