Nei giorni scorsi, personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Reggio Emilia ha tratto in arresto una donna in esecuzione di un’ordinanza di sostituzione della misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria con quella della custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Bologna.
La destinataria del provvedimento è una 43enne reggiana, volto molto noto alle forze di polizia in quanto pluripregiudicata e con numerosissimi precedenti prevalentemente per reati contro il patrimonio.
Nello specifico la donna, nota tossicodipendente, dopo essere stata scarcerata alla fine del mese di gennaio 2026, era stata immediatamente sottoposta, inoltre, alla misura di prevenzione della sorveglianza di Pubblica Sicurezza.
Nonostante ciò, la 43enne avrebbe comunque continuato a tenere condotte criminose che portarono, da un lato, al suo deferimento in stato di libertà per ricettazione ad inizio marzo in quanto sorpresa a bordo di un’auto rubata qualche ora prima e, dall’altro, al rinvenimento in più occasioni di effetti personali a lei riconducibili all’interno di autovetture oggetto di tentativi di furto nonché all’interno di cantine condominiali in cui venivano segnalati intrusioni abusive.
La Corte di Appello di Bologna ha dunque emesso apposita ordinanza di aggravamento della misura cautelare con quella della custodia cautelare in carcere immediatamente eseguita dagli agenti della Polizia di Stato che hanno provveduto all’arresto della 43enne al suo accompagnamento presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia.


