HomeRegioneAgenzia ItaliaMeteo, la Regione Emilia-Romagna chiede al Governo un incontro istituzionale





Agenzia ItaliaMeteo, la Regione Emilia-Romagna chiede al Governo un incontro istituzionale

“Il Tecnopolo Dama è un patrimonio comune di rilevanza europea, che dobbiamo continuare a sostenere. Togliere una struttura strategica come ItaliaMeteo significa iniziare a depotenziarne il ruolo a svantaggio di tutta la comunità regionale, italiana e internazionale. Per questo motivo chiediamo al Governo che convochi urgentemente la Regione e la Città metropolitana di Bologna per discutere le possibili soluzioni e le ragioni di tale scelta”.

Queste le parole di Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, al termine dell’incontro con le rappresentanze sindacali e con Stefano Mazzetti, capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna, convocato in Regione per fare il punto dopo la pubblicazione del decreto-legge che, a partire dal 16 marzo, ufficializza lo spostamento dell’Agenzia ItaliaMeteo dalla sede bolognese del Tecnopolo Dama a Roma.

“Se il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, chiedono un incontro al Governo su un tema così- prosegue Colla- leale cooperazione istituzionale vorrebbe dire che convochi i due soggetti istituzionali, gli spieghi le motivazioni della scelta e si discute sulle possibilità di mantenere ItaliaMeteo a Bologna. Ma è anche il dibattito pubblico su questa vicenda che non è davvero all’altezza. Ho sempre grande rispetto per le istituzioni e per chi le rappresenta, ma a Fabio Ciciliano vorrei dire che dovrebbe continuare a occuparsi di Protezione civile, perché quando si occupa di risorse umane fa dei disastri. E anche al senatore Lisei vorrei ricordare che la Regione non prende un euro di affitto da nessuno: la struttura che ospita ItaliaMeteo attualmente non è nostra, ma di un’altra società. La verità è invece che c’è un Dpr firmato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dall’attuale Governo, che confermava l’attuale direttore dell’Agenzia a Bologna e nessuna modifica di sede. Sulla base di questo stavamo già facendo i passaggi per insediare l’Università dell’Onu e l’Agenzia al Dama, riservando a quest’ultima 1.300 mq a titolo gratuito per una spesa complessiva della Regione di oltre 300mila euro l’anno”.

“Quella del Governo è una decisione incomprensibile e sbagliata nei confronti di un polo d’eccellenza creato per attrarre talenti nello studio della climatologia, che impatta pesantemente sulle lavoratrici e i lavoratori- rimarca il vicepresidente-. Mettere in un decreto di urgenza la decisione e definire in qualche ora il bando dando 10 giorni di tempo per trasferirsi a Roma a lavoratori e famiglie non ha precedenti, anzi ora è una nuova casistica che può essere utilizzata per altre strutture pubbliche. Dato che il decreto va riconvertito entro il 27 aprile ci sono gli spazi per una discussione che ci porti a una soluzione che consenta di garantire lavoratrici e lavoratori e di mantenere la sede di ItaliaMeteo a Bologna. Insieme alle organizzazioni sindacali abbiamo anche valutato l’opportunità di fare una grande iniziativa a Bologna per dare evidenza al patrimonio di professionalità delle grandi strutture ospitate al Tecnopolo Dama e di quelle che lavorano in generale nel campo della ricerca e dell’innovazione pubblica. L’evento ha il duplice scopo di denunciare l’impatto occupazionale dell’operazione – che rischia di disperdere professionalità eccezionali e di mandare in disoccupazione i lavoratori interinali – e di sottolineare come il decreto lanci un pessimo messaggio all’Europa e agli investitori. Il valore del Dama- conclude Colla- risiede infatti nelle relazioni e nella vicinanza tra i soggetti ospitati, inclusa l’Università dell’Onu, che lavorano in sinergia sulle dinamiche dell’habitat umano e della climatologia”.

In accordo con la posizione del vicepresidente Colla il capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna, Stefano Mazzetti, ribadisce “che il Comune e la Città Metropolitana di Bologna chiedono con fermezza al Governo di riconsiderare la decisione di trasferire la sede di ItaliaMeteo da Bologna a Roma. Il Tecnopolo rappresenta un hub strategico anche grazie alla presenza di ItaliaMeteo, struttura capace di attrarre rilevanti investimenti europei e professionalità di alto profilo, con ricadute positive per l’intero territorio. Le istituzioni locali esprimono piena vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti, che rischiano di pagare il prezzo di questa scelta scellerata. Comune e Città Metropolitana- conclude Mazzetti- sono al fianco dei lavoratori e ribadiscono la totale contrarietà a una decisione che penalizza non solo il personale ma anche una struttura di rilievo strategico per il Paese”.

















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