(DIRE) – “L’anno scorso abbiamo fatto tantissimi interventi, 17.111, e quest’anno siamo già arrivati a 2.300”. Molti sono legati alle condizioni meteo, visto che “coi cambiamenti climatici possiamo improvvisamente trovarci di nuovo in emergenza. L’esperienza del 2024 è comunque servita, siamo strutturati ad affrontare questo tipo di problemi”, anche col supporto di altri comandi della regione. Così Rosa D’Eliseo, nuova comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Bologna, arrivata in città a inizio mese, oggi al comando di via Ferrarese nell’anniversario della fondazione del corpo nazionale.
Mentre in aula magna si tengono diversi saggi dimostrativi delle attività operative dei pompieri, con consegna delle benemerenze al personale in presenza di istituzioni e autorità, fuori alcune classi di scuola primaria si inoltrano in una visita guidata a mezzi speciali e attrezzature di soccorso, di oggi e del passato.
Non manca l’autogru Fiat Cristianini, uno dei simboli della strage del 2 agosto 1980. “Oltre alle attività operative, ci piacerebbe sviluppare – continua la comandante dei pompieri – altri impegni nel territorio, tra convenzioni, studi, ricerche o relazioni con gli enti locali. Le premesse sono ottime. Nel mio nuovo ruolo ho cominciato proprio a ridosso della prima festa nazionale del corpo, quindi, ed è un’occasione importante di conoscenza e crescita”.
In tutto questo non manca il controllo di locali e discoteche, dopo la tragedia di Crans-Montana: “Il prefetto ha creato task force, ossia gruppi di lavoro e ispezione, che si recano nei locali. Ne facciamo parte come componente fissa, con le forze dell’ordine o l’ispettorato del lavoro, per portare avanti seri controlli nelle attività considerate a rischio. Abbiamo iniziato da pochissimo e finora ci sono state 11 ispezioni, dopo la circolare della prefettura.
Credo si sia facendo già un gran lavoro”, rimarca D’Eliseo.


