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Modena, buco aMo sale a 528.000 euro, ex amministratori danno contributo

Bosi plaude Reggianini e Burzacchini: grande senso civico

(DIRE) Continua a blindarsi aMo, l’agenzia della mobilità di Modena, dopo l’ammanco interno da mezzo milione di euro generato da una propria dipendente, poi licenziata, ora gravata da un decreto ingiuntivo del Tribunale. Adesso, stando a quanto è emerso nelle ultime ore, daranno un contributo anche due ex amministratori dell’agenzia, Stefano Reggianini e Andrea Burzacchini.
Gli ex amministratori infatti, pur ribadendo “la propria estraneità rispetto a qualsiasi sottrazione o appropriazione” di somme o strumenti finanziari dell’ente, hanno deciso “per senso e coscienza civica ed istituzionale, e in subordine per evitare gli oneri del contenzioso, di farsi carico delle somme a loro riferibili non per specifici comportamenti, ma per le funzioni amministrative ricoperte“. Si è dunque ipotizzato, con Reggianini e Burzacchini, amministratori dal 2018 al 2025, di seguire un percorso che preveda “un accordo per lo spontaneo pagamento della somma individuata, seppur unicamente per volontà di conciliazione e senza attribuzione né riconoscimento di alcuna colpa”.
All’assemblea dei soci di aMo in Provincia, oggi, è emerso in realtà che negli anni in questione, dal 2018 al 2025, il buco si è pure allargato: alla luce di indagini più estese svolte anche in sinergia con la Guardia di Finanza, le risorse sottratte sono lievitate di 67.000 euro raggiungendo i 582.000 euro complessivi. Gli ulteriori ammanchi sono stati inseriti in un’integrazione di denuncia depositata a gennaio in Procura da aMo, che si ribadisce “parte lesa della vicenda“, si legge oggi in una nota. Anche a seguito delle denunce promosse da Reggianini, l’attuale amministratore di aMo Andrea Bosi ha illustrato ai soci le strade da intraprendere in sede civile, per rientrare appunto delle somme pubbliche distratte. Intanto, plaude Bosi, “la scelta di rispondere positivamente alle richieste di aMo da parte degli ex amministratori, vittime essi stessi di quanto accaduto, è uno straordinario esempio di senso civico derivante anche dallo svolgimento dell’attività professionale esercitata”.

 

Nel frattempo, oggi non si è parlato solo di somme sottratte e scandali. In assemblea sono state illustrate, infatti, le linee guida per l’impostazione e la progettazione della gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale. Al momento la scadenza è il 31 dicembre 2026, ma, precisano da aMo, “all’interno del panorama regionale le fasi in cui si trovano i diversi bacini non sono omogenee, e non si esclude che l’orizzonte possa subire modifiche, alla luce dell’evoluzione del quadro generale”. L’approvazione delle linee guida da parte dei soci è fissata per la prossima assemblea, da convocare a stretto giro. (Lud/ Dire)

















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