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Il bilancio 2026 del Comune di Novellara “un bilancio di responsabilità”

Novellara sceglie la strada della responsabilità: nonostante i tagli del Governo alle amministrazioni locali, i servizi restano inalterati e non vengono aumentate né l’addizionale Irpef né le aliquote Imu. È questo il messaggio centrale del Bilancio di previsione 2026–2028, approvato dall’Amministrazione comunale in un contesto complesso per gli enti locali, segnato da risorse strutturalmente limitate, aumento dei costi e crescente rigidità della spesa corrente.

Il bilancio 2026 del Comune di Novellara si muove su un volume complessivo di 14,2 milioni di euro di spesa corrente e 5,7 milioni di euro di investimenti. Una quota rilevante della spesa corrente è assorbita da voci incomprimibili – come personale, utenze e servizi essenziali – che riducono gli spazi di manovra e aumentano progressivamente il loro peso sul totale delle spese dell’Ente. A rendere ancora più sfidante il quadro contribuisce la finanza pubblica del triennio 2026–2028: nel periodo, i trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche registrano una riduzione complessiva di oltre 350.000 euro, senza una compensazione adeguata rispetto all’inflazione e all’aumento dei costi.

In questo scenario, l’Amministrazione conferma una linea chiara: proteggere cittadini e imprese evitando incrementi tributari e garantire la tenuta dei servizi fondamentali, con una particolare attenzione alle politiche sociali, educative e culturali.

Un ruolo centrale è svolto dall’Azienda Speciale I Millefiori, principale strumento operativo per l’erogazione dei servizi sociali. Il valore complessivo delle attività previste cresce da circa 4,2 milioni di euro nel 2024 a oltre 4,8 milioni di euro nel 2026, anche in relazione all’ampliamento dei servizi, tra cui la gestione diretta della mensa scolastica, e alla crescente complessità degli interventi richiesti. Anche sul fronte rette e tariffe, l’approccio resta orientato all’equilibrio, con fasce Isee e meccanismi di calmierazione per preservare l’accessibilità.

Sul versante educativo, il Comune consolida un investimento strutturale: la spesa complessiva per istruzione e diritto allo studio passa da circa 2,5 milioni di euro nel 2025 a 2,7 milioni di euro nel 2026, con l’obiettivo di garantire continuità dai servizi 0–6 alla scuola primaria e secondaria di primo grado, riducendo le disuguaglianze e rafforzando le basi della cittadinanza di domani.

Il bilancio riconosce inoltre la cultura come componente stabile delle politiche di comunità: oltre 700 mila euro sono destinati ad attività ed eventi culturali e circa 100 mila euro alla cura e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, a partire dalla Rocca, sostenendo programmazioni e collaborazioni con le associazioni locali. Accanto a questo, trovano spazio le politiche per l’intercultura e la convivenza, attraverso progetti di inclusione, mediazione culturale e dialogo tra le comunità, intrecciati con servizi educativi, culturali e sociali.

Prosegue anche l’impegno su ambiente, transizione energetica e innovazione digitale, considerate leve strutturali per la qualità della vita e la sostenibilità. Alla tutela ambientale e alla cura del verde pubblico sono destinati circa 300 mila euro di spesa corrente annua.

Continuano, inoltre, percorsi innovativi come l’adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile CER9 e interventi che intrecciano mobilità sostenibile e cura dello spazio pubblico, tra cui una rete di ricarica per veicoli elettrici tra le più diffuse della Bassa reggiana.

Il bilancio dedica attenzione anche alla vita attiva della comunità – sport, associazionismo, commercio e promozione territoriale – ambiti che incidono su salute collettiva, vitalità economica e attrattività: a queste politiche sono destinati oltre 620 mila euro nel 2026, anche alla luce degli interventi sulle strutture sportive comunali e del riconoscimento regionale di due hub territoriali sul fronte economico e commerciale. Alla cura del patrimonio comunale e alle manutenzioni, tema particolarmente sentito, sono destinati 600 mila euro per edifici, strade, impianti e spazi pubblici, con una programmazione rigorosa per priorità.

Sul capitolo investimenti, la previsione 2026–2028 si inserisce in un ciclo già avviato che unisce continuità amministrativa e sostenibilità finanziaria: tra le opere principali figurano la nuova mensa scolastica (2,5 milioni di euro), le palestre di via Novy Jicin (circa 2,4 milioni) e interventi sulle scuole dell’infanzia e secondarie che superano complessivamente gli 8 milioni di euro tra opere concluse, in corso e finanziate, oltre a investimenti diffusi su viabilità, impianti sportivi, verde e patrimonio pubblico, sostenuti anche da risorse PNRR, fondi europei e statali.

“Il bilancio non è solo un documento contabile – dichiara il sindaco Simone Zarantonello – ma un metodo identitario della nostra comunità, il modo con cui decidiamo chi vogliamo essere e quali priorità scegliamo di difendere. In un momento di tagli e rigidità crescenti, abbiamo voluto mantenere invariati i servizi e non aumentare le addizionali comunali: perché la qualità della vita delle persone, la coesione sociale e l’accessibilità ai servizi essenziali restano la bussola dell’azione amministrativa”.

 

















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