Dalla collaborazione alle azioni concrete: lunedì 9 febbraio in Sala di città sono stati restituiti gli esiti del percorso partecipativo San Lazzaro si-cura di sé, promosso dal Comune e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi della legge regionale 15/2018 sulla partecipazione.
Il percorso, avviato nel 2025, ha coinvolto cittadine e cittadini, associazioni, gruppi informali e realtà del territorio nella costruzione condivisa di quindici sperimentazioni concrete per contrastare l’isolamento sociale e rafforzare le reti di comunità. Con più di 2mila voti, la consultazione rappresenta un modello per una cittadina di media dimensione dimostrando attenzione, disponibilità e capacità di attivazione delle comunità. Tra le proposte che hanno attivato attenzione, disponibilità e primi ingaggi ci sono: “Ciapinari e ciapinare”, dedicata alla trasmissione dei saperi pratici tra generazioni; “Spazi naturalmente attivi”, che valorizza il verde come infrastruttura di salute e relazione; “Pulipedibus”, camminate periodiche di cura del quartiere; “Coltivare (rapp)orti”, che intreccia agricoltura sociale e filiere locali; “Kit del buon vicinato”, per facilitare momenti di convivialità di strada; “Spazi tuoi”, luoghi dove poter semplicemente stare senza obblighi di prestazione; “Connessi, dunque vicini”, supporto pratico all’uso degli strumenti digitali per contrastare l’isolamento relazionale. Le 15 proposte faranno parte di un programma organico che vedrà sperimentare nuove forma di collaborazione fra comunità e amministrazione: la consultazione e l’espressione di preferenze ha messo in luce chiaramente su quali proposte la comunità è già pronta ad agire e su quali invece è necessario un’azione rafforzativa dell’Amministrazione per creare le condizioni di ingaggio.
“Questo percorso ha mostrato una comunità viva, capace di prendersi cura di sé e degli altri – ha dichiarato la Sindaca Marilena Pillati –. Per questo ringrazio tutti i cittadini e le cittadine che hanno scelto di partecipare sia ai tanti incontri che si sono svolti sul territorio in questi mesi che al voto in presenza e digitale. Una dimostrazione di quanto la comunità di San Lazzaro abbia voglia di partecipare e incidere direttamente sulle scelte che la riguardano. La partecipazione non è stata solo consultazione, ma costruzione di fiducia reciproca”. “Questa consultazione era finalizzata a favorire alleanze in tempi brevi e facilitare la collaborazione tra cittadini e istituzioni in un tempo di sfiducia e isolamento – ha aggiunto l’Assessore alla partecipazione Michele d’Alena – Abbiamo dimostrato che attraverso azioni concrete e verificabili la partecipazione c’è e si vede! Ora si aprirà la fase attuativa, predisponendo strumenti, cornici organizzative e condizioni operative per accompagnare tutte le sperimentazioni. In coerenza con i principi della collaborazione, partiremo da dove il terreno è più fertile per generare esperienze positive e apprendimenti replicabili, capaci di rafforzare la fiducia pubblica e di estendersi progressivamente anche agli altri ambiti di intervento”.


