Quasi 63 milioni di euro di pagamenti a oltre 4.800 imprese agroalimentari del Ravennate, oltre 9 milioni di euro liquidati a fronte di 133 domande per danni da alluvione già ammesse a contributo. Ancora, le misure in atto per mitigare l’impatto della popolazione di lupi sul territorio, il bilancio del progetto Frutteti protetti e il quadro dell’andamento delle produzioni del settore ortofrutticolo regionale.
Sono i temi al centro degli incontri oggi a Faenza (Ra) tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi e le associazioni agricole del territorio per fare il punto sulle necessità delle imprese agroalimentari. A seguire, un convegno dedicato ai primi risultati del progetto Frutteti protetti, promosso dalla Regione nel 2024. In arrivo un nuovo bando per le protezioni meccaniche degli impianti frutticoli per un valore di 20 milioni di euro.
“Un momento di confronto importante con le associazioni agricole e con il sistema produttivo per fare il punto sui risultati ottenuti e sulle principali criticità che interessano agricoltura e la frutticoltura – afferma l’assessore Mammi-. Un primo dato riguarda la liquidazione, per oltre 9 milioni di euro, di parte delle domande presentate dalle imprese agricole a fronte dei danni subiti a causa dell’alluvione. Testimonia il nostro impegno costante per garantire risposte alle imprese colpite, accompagnandole nella fase di ripartenza e ricostruzione. Oltre a questo, nel 2025 abbiamo messo in campo risorse fondamentali per sostenere il reddito delle aziende, incentivare gli investimenti e rafforzare la tenuta di un comparto strategico per l’economia regionale: una misura che ha interessato, qui nel Ravennate, oltre 4.800 imprese”.
“Allo stesso tempo, a partire dal 2024, abbiamo registrato un’importante ripresa del comparto ortofrutticolo – prosegue l’assessore-, un dato che ci incoraggia a continuare a investire in questa straordinaria filiera attraverso strumenti che rendano il settore più competitivo e attrattivo. Come abbiamo fatto con il bando Frutteti protetti, un progetto innovativo finalizzato a rendere la frutticoltura più resistente ai cambiamenti climatici, all’aumento dei costi produttivi e alle fitopatie. Una misura che ha avuto una grandissima partecipazione, coinvolgendo 153 aziende e quasi 600 ettari di nuovi impianti, in particolare proprio nel territorio di Ravenna. Si tratta di un intervento che vogliamo rendere strutturale e per il quale abbiamo già in programma un nuovo bando che partirà a breve. Ho chiesto al Governo di investire le risorse residue del PNRR nei progetti a investimento delle imprese agricole e agroalimentari che sono già pronti: aiuterebbe le imprese a fare importanti investimenti economici per il nostro territorio. Ho chiesto, inoltre, che venga abbassato il costo del lavoro in ambito ortofrutticolo, un settore da sostenere che ha passato difficoltà molto importanti e che dobbiamo rilanciare con forza”.
“Un altro tema importante che abbiamo affrontato oggi- conclude Mammi- è legato alla presenza del lupo. Anche se in provincia di Ravenna l’impatto è contenuto, continuiamo a gestire la situazione attraverso monitoraggi, misure di prevenzione e indennizzi”.
“Ringrazio la Regione e l’assessore Mammi per aver scelto di portare a Faenza questo momento di riflessione e approfondimento su temi cruciali e prioritari per la nostra agricoltura- afferma il vicesindaco di Faenza Andrea Fabbri – e quindi per la nostra economia. Una sfida fondamentale che dobbiamo continuare ad affrontare insieme per vincerla – istituzioni, associazioni e agricoltori – come abbiamo dimostrato di saper fare in questi anni così difficili”.
Contributi per i danni da alluvione
Nel territorio di Ravenna l’alluvione ha colpito duramente aziende agricole, allevamenti e strutture produttive, mettendo a rischio continuità aziendale, reddito e occupazione. In questo contesto la Regione ha lavorato per dare risposte concrete alle imprese danneggiate, attivando le procedure per il riconoscimento dei contributi e accelerando le liquidazioni. Sono 133 le domande ammesse a contributo: 88 per strutture, 30 per produzioni apistiche e 15 per produzioni zootecniche. Il totale degli importi ammessi a contributo è pari a 11.822.389 euro, di cui 9.385.098 già liquidati.
Il convegno sul progetto Frutteti protetti
Promosso dalla Regione nel 2024 per sostenere la frutticoltura regionale, il programma punta all’affermazione di un nuovo modello di frutteto per far fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici, delle fitopatie e dei fenomeni atmosferici estremi che hanno causato, insieme ad altri fattori, quali le difficoltà con la manodopera e l’aumento dei costi, un netto calo produttivo e di superficie dedicata alla frutticoltura negli ultimi anni.
L’obiettivo è sostenere e rafforzare il comparto frutticolo, investendo su un modello integrato che combina il ricorso alla coltivazione di varietà certificate e l’installazione obbligatoria di almeno due sistemi di protezione tra reti antigrandine, sistemi antibrina, irrigazione di precisione, raffrescamento o coperture anti-insetto.
Per sostenere il piano la Regione Emilia-Romagna, facendo convergere diversi strumenti finanziari, ha messo a disposizione complessivamente 70 milioni di euro fino al 2026, provenienti da risorse del Programma regionale di sviluppo rurale e dei Programmi operativi delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli per il biennio 2024-2025.
Attraverso il primo bando sono stati distribuiti 24,4 milioni di euro di contributi, a copertura del 60% della spesa relativa ai progetti presentati, con 153 aziende beneficiarie, a dimostrazione del forte interesse del comparto nei confronti del programma. Il totale della superficie interessata è pari a 592 ettari e grazie alle risorse distribuite sono stati generati investimenti per quasi 41 milioni di euro.
La distribuzione geografica delle risorse e delle costituzioni di nuovi frutteti ha coinvolto principalmente la provincia di Ravenna, con 275 ettari e 11,2 milioni di contributi; Ferrara 127 ettari e 5,4 milioni; Forlì-Cesena 91 ettari e 3,6 milioni; Bologna 59 ettari e 2,5 milioni; Modena 39 ettari e 1,7 milioni.
Le colture più utilizzate per la costituzione di nuovi frutteti sono state albicocco, pesco, susino, melo, pero e kiwi. Per quanto riguarda i sistemi di protezione, 467 ettari sono stati dedicati all’installazione di reti di protezione multifunzione, 336 ettari a impianti di irrigazione di precisione e 80 ettari a dispositivi antigrandine, mentre sono stati 96 i dispositivi antibrina installati.
Visti i risultati positivi la Regione intende dare continuità a questa strategia e ha già previsto un secondo bando. L’avviso pubblico partirà nel primo quadrimestre del 2026 e dovrebbe interessare circa 500 ettari per una dotazione totale di 20 milioni di euro, oltre alle risorse dei programmi operativi.
Il quadro del settore ortofrutticolo in Emilia-Romagna
I dati del 2024 evidenziano una ripresa del settore delle produzioni vegetali in Emilia-Romagna rispetto al 2023, segnato da gelate tardive e alluvione. A trainare è principalmente il comparto frutticolo che, rispetto al 2023, fa segnare un +57,2% di produzione lorda vendibile, pari ad un totale di oltre 728 milioni di euro. Si contrae, invece, la superficie frutticola coltivata, che scende a 37.962 ettari, in diminuzione del 10% rispetto al 2023.
Aumentano le rese per ettaro per diverse produzioni: pere (+186,0%), ciliegie (+98,9%), albicocche (+81,2%), kaki (+69,5%), nettarine (+64,1%), pesche (+63,2%) e susine (+62,8%) e kiwi (+46,9%). Il calo della superficie frutticola coltivata ha interessato prevalentemente: pere (-15,7%), pesche (-15,1%), susine (-6,9%) e kiwi (-11,1%).
Cresce anche il comparto ortofrutticolo che, nel 2024, migliora del 10% la produzione lorda vendibile, rispetto all’anno precedente, raggiungendo nel complesso un valore di circa 758 milioni di euro. Il risultato è dovuto principalmente all’aumento della produzione lorda vendibile delle patate, che aumenta del 43,7%, e delle cipolle, che sale del 31,3%, mentre il pomodoro da industria, la principale produzione del comparto, del 9,2%. Anche per quanto riguarda la produzione orticola, sono in calo le superfici coltivate che scendono a 50.015 ettari, in diminuzione del 2,4% rispetto al 2023. In questo caso il calo però non è generalizzato e alcune coltivazioni fanno registrare significativi aumenti di superficie, tra cui le zucchine (+17,2), i fagioli (+15,9%) e lo stesso pomodoro da industria (+4,9%). Tra le superfici orticole in calo, il dato più evidente è quello dell’asparago (-33,5%).
La gestione della presenza del lupo
In provincia di Ravenna l’impatto sulla comunità e le attività produttive della presenza dei lupi è legato a eventi sporadici. Lo scorso dicembre e a gennaio sono stati organizzati incontri con le aree protette e le Polizie locali metropolitane e provinciali per affrontare il tema ed è stato autorizzato l’uso di pallini di gomma da parte degli agenti dei Comandi unità forestali, ambientali e agroalimentari (Cufaa) e delle polizie, mentre i parchi monitorano con le fototrappole la presenza e gli spostamenti degli animali e fanno attività di comunicazione. I capi predati negli ultimi quattro anni ammontano a 12 e sono stati tutti indennizzati. Nel 2025 dalla provincia di Ravenna la richiesta per misure di prevenzione totale ammonta a 5.800 euro.
Pagamenti in agricoltura: quasi 63 milioni di euro al Ravennate nel 2025
Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato a Ravenna e provincia 62.755.542 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 4.824 imprese e attivando 16.484 iter di pagamento.
La distribuzione delle risorse ha riguardato: la Domanda unica Pac (29.046.938 euro per 4.714 aziende); il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (7.154.109 euro per 802 aziende); il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (12.685.230 per 694 aziende); i programmi operativi ortofrutta-patate (4.304.248 per 2 aziende); le calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (3.903.713 per 144 aziende); il settore vitivinicolo (5.537.671 per 348 aziende) e gli interventi per la mielicoltura (123.633 per 8 aziende).


