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Unicredit: risultati di Gruppo 4trim25 e Fy25 e Transizione da Unicredit Unlocked verso Unicredit Unlimited

Quarto trimestre e FY25 da record, aspettative superate su tutte le linee operative, sull’utile netto e sul capitale, nonostante l’assorbimento di €1,4 miliardi1 di poste straordinarie (nelle linee dei proventi da negoziazione e degli oneri di integrazione) per rafforzare e proteggere ulteriormente la traiettoria di medio periodo futura.

Il completamento di “UniCredit Unlocked” ha portato al raggiungimento di venti trimestri consecutivi di una crescita redditizia di qualità e in grado di generare capitale, che riflettono cinque anni di attuazione disciplinata del piano.

Transizione da “Unlocked” a “Unlimited” consolidata con l’ambizione per il periodo FY26-28, ponendo le basi per il 2030: entriamo nel 2026 sostenuti da un forte slancio e ampie protezioni, puntando ad offrire una proposta di investimento di livello superiore accelerando verso un decennio di sovraperformance.

Crescita dell’utile netto, redditività e distribuzioni relative al FY25 fra le migliori nel settore: utile netto pari a €10,6 miliardi, in rialzo del 14%, RoTE al 19,2%, in rialzo di 1,5 p.p., distribuzioni totali a €9,5 miliardi2, in rialzo del 6%, delle quali €4,75 miliardi2 in dividendi.

Metriche per azione incrementate rispetto all’anno precedente: EPS relativo al FY25 pari a €6,89, in rialzo del 20%, DPS3 pari a €3,15, in rialzo del 31%, e valore contabile tangibile per azione pari a €39,54, in rialzo del 19%4.

Ricavi del FY25 pari a €24,5 miliardi e ricavi netti pari a €23,9 miliardi, entrambi in linea5 con lo scorso anno nonostante l’impatto dei minori tassi di interesse, a riprova di un NII al netto delle rettifiche su crediti resiliente e di alta qualità e di solide commissioni e risultato netto della gestione assicurativa: performance degli investimenti in equityinfluenzata dall’anticipazione dei costi delle coperture.

La qualità degli attivi si conferma solida con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti pari al 1,6%, un costo del rischio nel FY25 pari a 15 punti base e overlay invariati pari a circa €1,7 miliardi.

Costi sostanzialmente in linea con l’anno precedente e pari a €9,4 miliardi, con l’aumento del perimetro e gli investimenti interamente assorbiti, risultanti in un rapporto costi-ricavi fra i migliori del settore pari al 38%, mentre continuiamo ad investire in modo considerevole per supportare la crescita futura.

CET1 ratio solido al 14,7%, grazie ad una robusta generazione organica di capitale nel FY25 pari a 382 punti base che ha assorbito l’impatto di €9,5 miliardi di distribuzioni e, insieme ad altre leve, l’impatto del consolidamento a patrimonio netto di alcuni investimenti. La riduzione del CET1 ratio FY/FY è interamente trainata da impatti una tantum legati alla regolamentazione e alla tassa sulle banche in Italia.

“UniCredit Unlimited” punterà sulla crescita della quota di mercato nei segmenti di qualità e sulla reimpostazione della frontiera dell’efficienza in quanto ad eccellenza operativa e del capitale, accelerando ulteriormente la crescita dei ricavi di qualità e intensificando gli sforzi sulla trasformazione, tutto questo supportato dal costante autofinanziamento degli investimenti su tecnologia, dati e IA.

Ambizione per ricavi netti nel FY26 superiori a €25 miliardi, in aumento del 5%, per costi uguali o inferiori a €9,4 miliardi, in calo del 1%, e per un utile netto pari a circa €11 miliardi con un RoTE superiore al 20%7.

Ambizione per ricavi netti nel FY28 pari a circa €27,5, in crescita ad un CAGR del 5% nel periodo FY25-28, per costi nel FY28 inferiori a €9,2 miliardi, in calo ad un CAGR del -1% nel periodo FY25-28, per un utile netto pari a circa €13 miliardi, per un RoTE7 superiore al 23% e per una crescita a doppia cifra di EPS e DPS nel periodo FY25-28 con una costante traiettoria positiva anche successivamente.

Distribuzioni cumulate totali pari a circa €30 miliardi8 e pari a circa €50 miliardi8 rispettivamente nei prossimi tre e cinque anni, escludendo l’impiego o la restituzione del capitale in eccesso che sarà valutata di anno in anno.

 

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A.: UniCredit ha conseguito ancora una volta una crescita e una redditività da record nel 2025 raggiungendo €10,6 miliardi di utile netto, in rialzo del 14% rispetto allo scorso anno, ed un RoTE del 19,2%, segnando 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia e in grado di generare capitale, e superando le nostre stesse aspettative. Questo risultato è stato ottenuto nonostante oneri straordinari per €1,4 miliardi nell’anno, anticipati per rafforzare ulteriormente la traiettoria di medio periodo.

Abbiamo concluso l’anno con un solido CET1 ratio del 14,7% e una distribuzione agli azionisti tra le migliori nel settore per €9,5 miliardi, dei quali €4,75 miliardi in dividendi. Abbiamo dato prova ulteriore di una efficienza operativa fra le migliori nel settore e pari al 38%. La nostra ambizione sta portando con costanza a sovraperformare in termini di crescita redditizia e in grado di generare capitale e in termini di distribuzioni, e siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anni. Guardando avanti, la forza combinata delle nostre persone, delle nostre fabbriche prodotto, della nostra capacità di servire i clienti con un approccio multicanale, e delle nostre risorse nell’ambito digitale, dei dati e della IA supporta la nostra ambizione di conseguire una crescita redditizia attrattiva e in grado di generare capitale che porti ad un utile netto pari a circa €13 miliardi e ad un RoTE superiore al 23% nel 2028, con la prospettiva di un ulteriore miglioramento nel 2030. Rimaniamo focalizzati su una esecuzione disciplinata in ogni contesto macroeconomico e siamo entusiasti di quello che il futuro ha in serbo per UniCredit, per i nostri investitori, per i nostri clienti, per le nostre persone e per le nostre comunità.

 

PERFORMANCE FINANZIARIA

L’8 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ha approvato i risultati consolidati di Gruppo per il quarto trimestre e il FY25 al 31 dicembre 2025. UniCredit ha conseguito il ventesimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e di qualità, che ha portato al nostro miglior anno di sempre e a cinque anni di costante sovraperformance che hanno fissato un nuovo punto di riferimento per il settore bancario.

L’utile netto contabile si è attestato a €10,9 miliardi, in rialzo del 12,3% FY/FY. Fatta esclusione per €336 milioni di DTA da perdite fiscali riportate a nuovo, l’utile netto si è attestato a €10,6 miliardi nel FY25, in rialzo del 13,6% FY/FY. Grazie alla forza e alla resilienza del suo modello di business diversificato, UniCredit è riuscita ancora una volta a superare di gran lunga le aspettative iniziali ed è pronta ad elevare lo standard con il suo nuovo piano strategico “UniCredit Unlimited”.

Il rendimento sul patrimonio netto tangibile (“RoTE”) si è attestato al 19,2% nell’anno, supportato dall’eccellenza operativa e del capitale nonostante l’assorbimento di investimenti significativi per amplificare ulteriormente la nostra traiettoria futura. Questi consistono in un impatto negativo di circa €240 milioni (circa €160 milioni al netto delle tasse) sui proventi da attività di negoziazione relativo alla copertura del nostro portafoglio strategico, per proteggerne ed ottimizzarne il rendimento, e in circa €1,2 miliardi di costi di integrazione (circa €0,8 miliardi al netto delle tasse) il cui rendimento consiste in una minore base dei costi nel corso del tempo, che darà slancio alla redditivita futura.

I ricavi netti sono stati pari a €23,9 miliardi nel FY25, in calo del 1,4% rispetto al FY precedente, composti da un margine di interesse (“NII”) pari a €13,7 miliardi, da commissioni e risultato netto della gestione assicurativa pari a €8,7 miliardi, e da rettifiche su crediti (“LLPs”) pari a €0,7 miliardi.

Il margine di interesse nel FY25 è diminuito del 4,3% rispetto al FY24, un risultato resiliente alla luce della riduzione dei tassi di interesse, supportato da una crescita dei prestiti nei segmenti più redditizi e dall’aumento dei depositi da parte della clientela, oltre che da una gestione disciplinata del pass-through sui depositi, che ha chiuso l’anno ad una media di circa il 31% per il Gruppo.

Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno totalizzato €8,7 miliardi, una crescita robusta del 5,6% FY/FY spinta dalle varie geografie, trainata principalmente da una solida performance delle commissioni su investimenti e dalla internalizzazione delle joint venture assicurative ramo vita in Italia. Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa contribuiscono approssimativamente per il 35% ai ricavi totali del FY25.

I proventi da negoziazione si sono attestati a €1,1 miliardi nel FY25, in calo del 32,6% FY/FY, principalmente per via di maggiori costi legati alla copertura del nostro portafoglio strategico. I dividendi del FY25 sono stati pari a €980 milioni, in rialzo di oltre il 100% FY/FY, beneficiando della contribuzione degli investimenti del nostro portafoglio strategico a seguito del consolidamento a patrimonio netto delle partecipazioni in Commerzbank e in Alpha Bank durante il corso dell’anno.

I costi operativi si sono attestati a €9,4 miliardi nel FY25, sostanzialmente invariati FY/FY, un risultato notevole considerando l’espansione del perimetro del Gruppo. Grazie alle azioni proattive assunte negli utimi anni, abbiamo ottimizzato il nostro modello operativo, portando il nostro rapporto costi/ricavi (“C/I”) leader nel settore al 38%, nonostante i significativi investimenti nella nostra prima linea, nelle nostre fabbriche prodotto, nei nostri canali e nello sviluppo digitale e dei dati.

Il costo del rischio (“CoR”) è rimasto strutturalmente basso a 15 punti base con €662 milioni di rettifiche su crediti nell’anno. Il nostro portafoglio creditizio di alta qualità e diversificato si è confermato resiliente, supportato da basse esposizioni deteriorate nette (“NPEs”) con elevati livelli di copertura, un tasso di insolvenza basso pari al 1,3% e overlay sulle esposizioni in bonis invariati a €1,7 miliardi.

Il Gruppo ha generato organicamente 382 punti base di capitale nel FY25, a supporto di una distribuzione agli azionisti accantonata durante l’anno pari a €9,5 miliardi, dei quali €1,8 miliardi nel trimestre. Dopo aver assorbito 54 punti base dagli investimenti in equity inclusivi delle coperture, 103 punti base da impatti negativi legati alla regolamentazione e, fra gli altri, 11 punti base dalla tassa sulle banche in Italia, il CET1 ratio si è attestato al 14,7%, ben al di sopra dell’obiettivo manageriale di un range compreso fra il 12,5% e il 13%. Gli RWA si sono attestati a €296,3 miliardi nel FY25, in rialzo del 6,9% FY/FY, principalmente per via degli impatti della regolamentazione, su tutti quelli derivanti da Basilea, e di dinamiche di business parzialmente mitigate dalla gestione attiva del portafoglio.

L’impegno della banca per la creazione di valore per gli azionisti è ancora una volta confermato, con una distribuzione totale relativa al FY25 pari a €9,5 miliardi2, dei quali €4,75 miliardi2 in dividendi – sulla base di un payout del 50% dell’utile netto escluse le poste straordinarie non distribuibili relative: (i) alla rivalutazione delle partecipazioni nelle joint venture assicurative, e (ii) al badwill derivante dal consolidamento a patrimonio netto delle partecipazioni in Commerzbank e Alpha Bank – e la parte restante in riacquisto di azioni. DPS relativo al FY25 pari a €3,1487, calcolato come €1,4282 di acconto dividendo pagato a novembre 2025, più €1,7205 DPS preliminare finale, calcolato al 6 febbraio 2026 sulla base della miglior stima possibile del numero atteso di azioni aventi diritto al pagamento del dividendo. Il DPS definitivo finale sarà comunicato secondo la procedura ordinaria. L’assemblea generale degli azionisti del 2026 è attesa per il 31 marzo 2026. Pertanto, le date attese per il dividendo sono: data di stacco della cedola 20 aprile 2026, data di registrazione 21 aprile 2026, data di pagamento 22 aprile 2026.

 

OUTLOOK E AMBIZIONE FINANZIARIA – UNICREDIT UNLIMITED

Con “UniCredit Unlimited” puntiamo a continuare a conseguire una proposta di investimento eccellente e ad alzare lo standard spingendo verso un’ulteriore accelerazione e trasformazione, aumentando in modo significativo l’utile netto e conseguendo una solida crescita degli utili e delle distribuzioni nel periodo FY26-28. Il Gruppo ha fissato un’ambizione per un utile netto di circa €11 miliardi nel FY26 e di circa €13 miliardi nel FY28, un CAGR eccezionale pari al 7%. Nel FY28 ci aspettiamo un RoTE superiore al 23%7 con una crescita a doppia cifra di EPS e DPS nel periodo FY25-28.

La nostra strategia mira ad accelerare la nostra crescita redditizia, guadagnando quote di mercato e ulteriore business dalla nostra base di clienti già in essere, facendo leva sul nostro slancio commerciale senza pari e sui nostri canali di assoluto livello, estraendo valore dalle iniziative già intraprese, potenziate da ulteriori investimenti nella prima linea, da una maggiore connessione tra fabbriche prodotto e rete distributiva, dalla IA e dalla tecnologia.

Tutto questo si traduce nell’ambizione di incrementare i ricavi netti ad oltre €25 miliardi nel FY26 e a circa €27,5 miliardi nel FY28, per un CAGR del 5% nel periodo FY25-28 nonostante la riduzione dei proventi da negoziazione e dagli altri oneri/proventi. Questo è il risultato di circa €25,7 miliardi di ricavi netti core9una convincente crescita annua di oltre il 4% – trainata dalla prioritizzazione di clienti e segmenti redditizi e di qualità e dalla crescita sia dei prestiti (CAGR superiore al 5% nel periodo FY25-28), oltre che da un’attenzione continua alla crescita a basso consumo di capitale – e di €1 miliardo di ricavi in più nel FY28 rispetto al FY25 derivanti dalla linea dei dividendi al netto dei costi di copertura del nostro portafoglio strategico iscritto a bilancio sulla linea dei proventi da negoziazione (“investimenti – incluse le coperture”).

Allo stesso tempo, puntiamo a ridefinire la frontiera dell’efficienza operativa e del capitale, e a migliorare ulteriormente il nostro rapporto costi/ricavi leader nel settore a circa il 36% nel FY26, e a circa il 33% nel FY28. Questo sarà supportato non soltanto dalle sovra menzionate ambizioni in quanto ai ricavi, ma anche da un’ambizione di riduzione dei costi in assoluto per un CAGR del -1% nel periodo FY25-28 che risulta in un’ambizione per i costi nel FY26 pari o inferiori a €9,4 miliardi e a circa €9,2 miliardi nel FY28, grazie ai progressi sul fronte dell’ottimizzazione e della semplificazione, adottando tecnologia e IA come facilitatori della trasformazione.

La nostra ambizione di ottimizzare ulteriormente l’efficienza del capitale si traduce in un’ambizione per un rapporto fra ricavi netti e RWA del 8,6% nel FY28. Nel periodo FY26-28 ci aspettiamo che il costo del rischio si mantenga in un range compreso fra 15 e 20 punti base, ricorrendo ai nostri elevati overlay se e quando necessario. Ambizione per distribuzioni totali cumulate pari a circa €30 miliardi8 nei prossimi tre anni e pari a circa €50 miliardi8 nei prossimi cinque anni. Distribuzioni annue aggiuntive saranno valutate di anno in anno sulla base del capitale in eccesso a disposizione.

Insieme, tutto questo si traduce in una equity story di livello superiore che offre la migliore combinazione di crescita redditizia e distribuzioni nel settore.

 

ESG E COMUNITÀ

Il Gruppo ha conseguito i suoi obiettivi di penetrazione ESG per il 2025, ottenendo una performance solida, superando con un 19% l’obiettivo del 15% di finanziamenti ESG sul totale, e raggiungendo l’obiettivo del 15% di obbligazioni sostenibili emesse sul totale e della quota obiettivo di AuM ESG sul totale pari al 50%. Il Gruppo ha continuato a progredire verso i suoi obiettivi Net Zero, con un’evoluzione positiva delle emissioni in tutti i settori rispetto allo scorso anno e al punto di partenza. UniCredit ha continuato a supportare i suoi clienti corporate nella transizione, rafforzando la partnership con Open-es, anche attraverso il lancio di Open-es Connecting Innovation da parte di UniCredit Start Lab, un nuovo formato digitale dedicato ad oltre 40.000 aziende su Open-es in Italia, dove le startup della piattaforma di UniCredit Start Lab presentano le loro soluzioni tecnologiche volte ad accelerare le transizioni verde e sociale, attraverso sessioni dedicate ai diversi settori. UniCredit ha recentemente collaborato con IvyDecarb per accelerare la decarbonizzazione del settore tessile e della supply chain italiani.

Il Gruppo ha raggiunto gli obiettivi della sua strategia sociale, totalizzando circa €71 milioni di contributi sociali nel 2025, facendo leva su iniziative in ambito educativo e sulle ore di volontariato dei dipendenti. La Fondazione UniCredit ha lanciato la seconda edizione della sua piattaforma Edu-Fund con €6 milioni a supporto delle iniziative in ambito educativo in Europa. Inoltre, ha investito €5,2 milioni per incoraggiare il talento tramite borse di studio e sovvenzioni. Skills for Transition ha completato la sua prima edizione con 60.000 ore di formazione portate a termine, rafforzando l’appetibilità sul mercato del lavoro e promuovendo l’inclusione sociale di studenti, lavoratori e NEET.

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1 Al lordo delle tasse.

2Le distribuzioni sono soggette alle approvazioni dell’autorità di supervisione, del consiglio di amministrazione e degli azionisti. Distribuzioni totali a valere sul FY25 pari a €9,5 miliardi, dei quali €4,75 miliardi in dividendi – sulla base di un payout del 50% dell’utile netto escluse le poste straordinarie non distribuibili relative: (i) alla rivalutazione delle partecipazioni nelle joint venture assicurative, e (ii) al badwill derivante dal consolidamento a patrimonio netto delle partecipazioni in Commerzbank e Alpha Bank – di questi, €2,2 miliardi sono già stati pagati come acconto dividendo a novembre 2025, mentre la parte restante pari a €2,58 miliardi, corrispondente ad un DPS preliminare finale di €1,7205 sarà pagata nelle modalità specificate nella nota 3.

3 €3,1487 DPS a valere sul FY25 calcolato come €1,4282 acconto DPS pagato a novembre 2025, più €1,7205 DPS preliminare finale, calcolato al 6 febbraio 2026 basato sulla miglior stima del numero atteso di azioni aventi diritto al pagamento del dividendo. Il DPS definitivo finale sarà comunicato secondo la procedura ordinaria. L’assemblea degli azionisti del 2026 è prevista per il 31 marzo 2026. Pertanto, le date attese per il dividendo sono: data di stacco della cedola 20 aprile 2026, data di registrazione 21 aprile 2026, data di pagamento 22 aprile 2026.

4 Incluso il dividendo finale a valere sul FY24 pagato ad aprile 2025 pari a €1,4764 e l’acconto dividendo pagato a novembre 2025 pari a €1,4282, o +11% a/a al netto di quello.

5 I ricavi e i ricavi netti sono invariati FY/FY se aggiustati per l’impatto negativo sui proventi da negoziazione per €240 milioni relativo alla copertura del nostro portafoglio strategico, iscritta a bilancio nel 4trim25 per proteggerne e ottimizzarne il rendimento, o altrimenti in calo di circa 1% FY/FY.

6 “Investimenti – incluse le coperture” ovvero la linea dei dividendi al netto dei costi delle coperture del nostro portafoglio strategico iscritte a bilancio nella linea dei proventi da negoziazione.

7 A partire dal 2026, il RoTE utilizza un patrimonio netto tangibile che accantona progressivamente dividendi e riacquisiti di azioni e cessa di includere l’aggiustamento per le DTA da perdite fiscali riportate a nuovo. Questi cambiamenti allineano la metodologia con la prassi dell’industria e rendono il RoTE più stabile e comparabile.

8 Le ambizioni per le distribuzioni sono calcolate assumendo l’attuale payout ordinario del 80% e sono condizionate al conseguimento degli obiettivi del piano, compresa la generazione organica di capitale. Potenziali distribuzioni aggiuntive dalla restituzione o dall’impiego del capitale in eccesso saranno valutate di anno in anno. Tutte le distribuzioni sono soggette alle approvazioni delle autorità di supervisione, del consiglio di amministrazione e degli azionisti.

9 Ricavi netti core intesi come somma di NII netto, commissioni e risultato netto della gestione assicurativa.

 

















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