Sabato 7 febbraio 2026 ore 9-17 si terrà il Festival nazionale degli empori solidali dal titolo “Empori solidali: quanta strada ancora da percorrere?” organizzato presso il dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Parma da Centoperuno-Emporio Market Solidale Parma e Associazione degli Empori Solidali Emilia Romagna, la cui segreteria organizzativa è curata dal Centro Servizi Volontariato di Modena (programma e iscrizioni sul sito www.festivalempori.it).
L’iniziativa è espressione della missione dei 242 empori solidali (di cui 45 operano nella regione Emilia-Romagna e ben 9 nel Modenese) che operano con l’obiettivo di sostenere le fragilità e di accompagnare le famiglie che attraversano situazioni temporanee di difficoltà economica verso il recupero di una maggiore autonomia. Un impegno che va oltre l’erogazione di beni e servizi, includendo anche la promozione di occasioni di socializzazione e l’attivazione della comunità. In questo modo gli empori si configurano non come semplici “supermercati”, ma come veri e propri strumenti di contrasto alla povertà, grazie alla sinergia con le Istituzioni, il Terzo Settore e le aziende dei diversi territori.
Rivolto agli addetti ai lavori, ai referenti e volontari degli empori solidali nazionali, ai professionisti del Welfare e alla cittadinanza, il Festival, che si realizza con il contributo di Fondazione Cariparma e Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con Provincia di Parma, Università degli Studi di Parma, CSVNet Emilia Romagna, Forum Terzo Settore, e con il Patrocinio del Comune di Parma, nasce per promuovere una riflessione condivisa proprio sull’esperienza degli empori italiani e sulle possibili strategie per affrontare, in modo consapevole e concreto, le sfide future.
Negli ultimi anni il numero di persone che ha frequentato gli empori solidali è infatti aumentato in modo significativo. Sono stati più di 8100 i nuclei familiari raggiunti nel 2024 dai soli empori solidali presenti in Emilia Romagna, per un totale di 25.401 persone di cui 8.669, circa un terzo, sono minori di 15 anni. L’impegno di centinaia di volontari garantisce l’efficienza del servizio dei market, mentre le donazioni di singoli cittadini, le raccolte alimentari e i fondamentali contributi di aziende ed enti differenti, permettono di mantenere costantemente riforniti gli scaffali.
«In Emilia Romagna la nostra rete lavora insieme dal 2016 – dichiara Luigi Prini, Presidente dell’Associazione Empori Solidali dell’Emilia-Romagna -, e nel 2021 abbiamo fatto il passo di costituirci in Associazione di secondo livello, anche per contribuire a momenti di riflessione collettiva come questo, in particolare in una fase storica caratterizzata da una povertà crescente, che richiede risposte concrete, ma anche sempre più complesse. Contiamo molto sulla presenza di empori anche di altre regioni perché crediamo che questa possa essere un’occasione di confronto molto arricchente e costruttiva».
Un’intera giornata, dalle 9 alle 17, presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Parma in via Kennedy 6, articolata in panel di esperti al mattino e workshop nel pomeriggio.
La sessione mattutina, moderata dalla giornalista Alice Facchini, vedrà la partecipazione del Prof. Giovanni Vecchi, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che affronterà il tema delle disuguaglianze in un mondo in trasformazione; della Prof.ssa Chiara Saraceno, Università di Torino, che interverrà in videocollegamento su come leggere la povertà oggi per poter progettare il domani; della Dott.ssa Caterina De Benedictis, Euricse, che presenterà una riflessione sugli empori solidali in Italia, guardando oltre la sola distribuzione alimentare. Il Dott. Paolo Valente, Vicedirettore Vicario Caritas Italiana approfondirà il ruolo della comunità nel contrasto alla povertà. Concluderà la mattinata Elena Mazzoni, Assessora ad Agenda Digitale, Legalità, Contrasto alle povertà Regione Emilia Romagna.
Nel pomeriggio i partecipanti saranno coinvolti in alcuni lavori di gruppo insieme ai Docenti dell’Università degli Studi di Parma: Simone Baglioni, Professore di Sociologia, Francesca Scazzina, Professoressa di Nutrizione Umana, e Cristina Mora, Professoressa di Economia agraria. Con loro avranno l’occasione di confrontarsi su temi quali: le nuove forme di povertà legate al lavoro, la povertà e l’alimentazione e la lotta allo spreco.


