
Due prestigiosi riconoscimenti per l’elevata qualità delle rispettive attività di ricerca nel campo delle scienze chimiche sono stati ottenuti dalla dr.ssa Chiara Cavazzoli, dottoranda del corso di dottorato Models and Methods for Material and Environmental Sciences (M3ES) con borsa PNRR (DM 118), e dalla dr.ssa Chiara Grassi, dottoranda del corso di dottorato Health Innovative Products and Technologies (HIP-TECH) – Tecnologie e prodotti innovativi per la salute con borsa PNRR (DM 630) in cotutela con l’azienda Barchemicals. Entrambe afferiscono al gruppo di ricerca Chemistry for Health (C4H) del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche (DSCG) di Unimore.
Chiara Cavazzoli ha ottenuto il secondo posto per la “Miglior Presentazione Flash” in occasione della XXIV Giornata della Chimica dell’Emilia-Romagna 2025, svoltasi a Ferrara il 18 dicembre 2025. La ricerca premiata, svolta sotto la supervisione della prof.ssa Gigliola Lusvardi, tutor della candidata, è dedicata allo sviluppo di vetri bioattivi mesoporosi caricati con ioni terapeutici e farmaci, concepiti come materiali multifunzionali per terapie di nuova generazione.
“Sono estremamente soddisfatta del lavoro svolto da Chiara – commenta la prof.ssa Gigliola Lusvardi -; questo premio è una gratificazione per tutto il gruppo di ricerca C4H e sottolinea l’apporto pluridecennale del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche allo sviluppo di materiali biocompatibili in grado di integrarsi con il corpo umano svolgendo allo stesso tempo un’azione terapeutica”.
Chiara Grassi ha invece ricevuto il premio per la “Miglior Flash Presentation” nel corso del Merck Young Chemists’ Symposium (MYCS) 2025, tenutosi a Rimini dall’1 al 3 dicembre 2025. Il lavoro premiato, coordinato dal prof. Alfonso Zambon e dal dr. Corrado Barani, riguarda lo sviluppo di presidi eco-sostenibili per la purificazione delle acque mediante l’impiego sinergico di nanomateriali e di materie prime seconde.
“Questo riconoscimento testimonia la competitività dei nostri giovani ricercatori nel panorama nazionale – commenta il prof. Alfonso Zambon -, e allo stesso tempo la capacità della componente chimica di Unimore di dialogare con il territorio per lo sviluppo di soluzioni sostenibili a necessità fondamentali nel contesto del cambiamento climatico”
I riconoscimenti conseguiti confermano il valore scientifico delle attività di ricerca svolte nell’ambito dei corsi di dottorato dell’Ateneo e testimoniano l’impegno dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nella formazione di giovani ricercatori e ricercatrici altamente qualificati, in settori di rilevante interesse scientifico e applicativo.


