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Al via il format “Al centro della città l’economia del bene” promosso da Porta Aperta Modena e Salvo Libri

L’associazione di volontariato Porta Aperta di Modena e la libreria del centro storico Salvo Libri lanciano in città un nuovo format culturale e di confronto pubblico dal titolo “Al centro della città l’economia del bene”.

Il primo appuntamento è previsto per il 27 gennaio 2026 ore 18 presso Salvo Libri (via Canalino 44, Modena) con la presentazione del libro “Non esistono cause perse. Gli avvocati e la strada”, incontro condotto da Davide Berti, direttore della Gazzetta di Modena, della Gazzetta di Reggio e de La Nuova Ferrara, in dialogo con gli avvocati Antonio Mumolo (fondatore e presidente di Avvocato di Strada odv e coautore del libro) e Francesca Pecorari, responsabile della sede di Modena di Avvocato di Strada presso Porta Aperta; introduce l’avvocato Luca Barbari (ingresso libero fino a esaurimento posti).

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare, nel cuore della città, uno spazio stabile di riflessione culturale e civile sui temi dell’economia civile, della solidarietà, del lavoro, dell’etica pubblica e del rapporto tra sviluppo, comunità e territorio.
Il format si articolerà in un ciclo di tavole rotonde, incontri, presentazioni di libri e dialoghi pubblici, pensati per alimentare un pensiero critico e condiviso, aperto alla città e alle sue diverse sensibilità.
Il coordinamento e la direzione culturale del percorso sono a cura dell’avv. Luca Barbari, con l’intento di tenere insieme dimensione culturale, impegno civico e riflessione politica. “Al centro della città l’economia del bene” vuole essere anche l’avvio di un circolo culturale e di riflessione aperta, capace di coinvolgere cittadini, associazioni, studiosi, amministratori, operatori sociali e realtà del territorio.

Con questa iniziativa, Porta Aperta e Salvo Libri intendono riaffermare il valore del centro storico come spazio vivo di confronto, partecipazione e produzione culturale, contribuendo a rafforzare il legame tra città, economia e bene comune. Un progetto che si inserisce con coerenza nell’anno in cui Modena è Capitale italiana del Volontariato, riportando l’economia del bene al centro della discussione pubblica.

















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