La stagione del Teatro Massimo Troisi, a cura di ATER Fondazione, riparte sabato 24 gennaio con Sbucci, il nuovo spettacolo della compagnia pistoiese Gli Omini, nato da un’ampia indagine che ha coinvolto oltre 400 bambini della scuola primaria.
Ascoltare i più piccoli diventa un’occasione preziosa per interrogarsi su chi eravamo e su chi siamo diventati. Sbucci racconta le prime ferite — fisiche e simboliche — che segnano il percorso di crescita: graffi, cadute, ginocchia sbucciate come prime esperienze del limite, del rischio, del pericolo. Piccoli incidenti che diventano lezioni di prudenza e consapevolezza.
Gli “sbucci” sono le prime prove della nostra fragilità. Ognuno reagisce alle ferite come può: alcune restano impresse sotto forma di cicatrici, memoria viva del cammino percorso; altre vengono rimosse, per timore di restare immobili. In ogni caso, anche solo per un momento, lasciano un segno, contribuendo a dare forma a ciò che siamo.
Con Sbucci, la compagnia pistoiese sceglie di ripartire dall’infanzia, attivando laboratori nelle scuole elementari e dialogando direttamente con bambine e bambini, per tornare a indossare i loro panni. Dopo anni di indagini antropologiche condotte in tutta Italia alla ricerca dell’“uomo qualunque” — attraverso ritratti impressionistici, comici e talvolta impietosi di comunità attraversate da molteplici solitudini — Gli Omini sentono il bisogno di risalire alle origini: all’origine del pensiero, della parola, della materia umana nella sua forma più pura.
Perché, in fondo, un ginocchio sbucciato è solo l’inizio.
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La biglietteria è aperta il martedì e il giovedì dalle ore 16.00 alle ore 19.00;
il giorno di spettacolo dalle ore 16.00 alle 19.00 e un’ora prima dell’inizio.
Si possono effettuare prenotazioni scrivendo all’indirizzo teatrotroisinonantola@ater.emr.it, telefonando al numero 059 896535 negli orari di apertura della biglietteria, oppure per messaggio al numero WhatsApp 333 2401798
Biglietti da 12 a 5 €


