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Presunti abusi a scuola, scatta nel reggiano la misura cautelare per un collaboratore scolastico

L’uomo, un 28enne, è accusato di violenza sessuale continuata e aggravata. I Carabinieri eseguono la misura richiesta dalla Procura reggiana

Avrebbe indotto otto alunne minorenni a subire atti sessuali consistiti in contatti fisici: abbracci forzati, baci sulle guance e sul collo e adescamento, trattenendo le minori in luoghi isolati della scuola (aula magna, antibagno) ed approfittando del suo ruolo di collaboratore scolastico. Una serie di episodi inquietanti, che hanno portato oggi all’applicazione di misure cautelari nei confronti di un collaboratore scolastico di 28 anni, in servizio presso un Istituto Comprensivo della bassa reggiana.

L’indagine è partita da una denuncia presentata presso la Stazione dei Carabinieri di Castelnuovo di Sotto a seguito delle confidenze fatte dalle alunne ai propri docenti. I militari, con estrema delicatezza e rapidità, hanno raccolto testimonianze e riscontri che hanno delineato un quadro di presunti abusi seriali. La Procura della Repubblica preso il Tribunale di Reggio Emilia, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri della stazione di Castelnovo di Sotto, ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia l’applicazione nei confronti dell’uomo, 28enne, la sospensione immediata dal pubblico servizio per 12 mesi e l’obbligo di dimora con divieto di uscire nelle ore serali. Provvedimento cautelare che è stato eseguito dai carabinieri di Castelnovo di Sotto che hanno condotto le indagini.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini l’uomo, collaboratore scolastico, nell’arco temporale compreso tra l’ottobre e il novembre 2025, avrebbe tenuto sistematici atteggiamenti inappropriati nei confronti di otto alunne, tutte di età inferiore ai 14 anni. Sfruttando i momenti di minor sorveglianza, nei corridoi, avrebbe indotto le minori a subire contatti fisici, baci sul collo e abbracci forzati, arrivando in alcuni casi a sollevarle di peso o a trattenerle in locali isolati come l’aula magna o gli antibagno. Il 28enne avrebbe così instaurato un clima di pressione psicologica, cercando di apparire come una figura di riferimento “affettuosa” per confondere le giovani vittime e indurle al silenzio.

Gravi condotte illecite quelle compiute dall’uomo e riscontrate dai Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Sotto che, al termine delle indagini, hanno portato la Procura della Repubblica, concorde con quanto riscontrato dalle indagini svolte dai militari, a richiedere ed ottenere dal GIP l’odierno provvedimento cautelare. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

















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