“Agenzia Casa, che risponde alla necessità di avere sul territorio alloggi con canoni sostenibili sulla base di contratti a canone concordato, riesce a garantire stabilità abitativa a 526 famiglie e si sta lavorando per accrescere le risorse disponibili. Da questo gennaio inizierà una campagna informativa rispetto ai piccoli e grandi proprietari di alloggi e uffici per fare conoscere le opportunità e le garanzie che il Comune mette a disposizione. Agenzia Casa rappresenta anche un volano per molti nuclei che rilasciano autonomamente l’alloggio per poter accedere all’acquisto di una prima casa. Quanto allo Sportello Abitare Modena, costituisce un punto unico di accesso sulla rete dei servizi e delle risorse, pubbliche e private, presenti sul territorio, in particolare proprio sul servizio di Agenzia Casa”.
Lo ha spiegato la vicesindaca e assessora a Politiche abitative e Piano per la casa Francesca Maletti rispondendo a due interrogazioni sul funzionamento di Agenzia Casa e dello Sportello Abitare Modena, presentate lunedì 12 gennaio in Consiglio comunale da Katia Parisi di Modena Civica e trattate congiuntamente. La prima, dedicata al progetto Agenzia Casa, chiedeva in particolare le misure attualmente adottate per prevenire o gestire le situazioni di emergenza abitativa e se il progetto possa ancora ritenersi attuale ed efficace rispetto agli obiettivi originari di inclusione sociale e di sostegno alla locazione calmierata. Nella seconda si chiedeva invece un focus sulle funzioni svolte e i servizi offerti dallo Sportello Abitare Modena. Entrambe le interrogazioni chiedevano inoltre dati aggiornati.
Per quanto riguarda Agenzia Casa, la vicesindaca ha spiegato che “trattandosi di una misura che è legata alla messa in disponibilità di alloggi da parte di privati, è compito dell’Amministrazione favorire al massimo l’ingresso di nuove soluzioni abitative all’interno del servizio, fornendo le massime garanzie possibili a chi detiene una risorsa abitativa e sceglie di metterla in circolo all’interno di un percorso virtuoso dell’abitare. Agenzia Casa vuole infatti favorire l’accesso alla locazione delle fasce di popolazione che presentano una buona capacità di gestione dell’abitazione e, pur avendo la capacità economica di affrontare una locazione (tra i criteri di accesso un Isee tra 6mila e 35mila euro e un reddito familiare netto mensile pari al doppio dell’importo del canone di concessione), non godono della fiducia e delle garanzie richieste oggi dal libero mercato. Nel Regolamento è previsto che, nel caso in cui la soluzione abitativa venga ritirata dal servizio, al nucleo già inserito nel progetto possa essere assegnata un’altra soluzione abitativa di Agenzia Casa”.
In aula sono stati presentati anche i dati aggiornati, relativi agli alloggi acquisiti o messi a disposizione dal Comune nell’ambito del progetto Agenzia Casa negli anni 2024 e 2025, dai quali risultano 526 proposte abitative gestite al 31 dicembre 2025, di cui 490 appartamenti e 36 stanze. Nel corso del 2025 sono state effettuate 63 assegnazioni complessive, 40 ricollocazioni di inquilini a seguito di disdetta dei proprietari e sette riassegnazioni conseguenti a disdette delle concessioni, tutte mediante scorrimento della graduatoria. Per quanto riguarda l’andamento del progetto nel 2024, al primo gennaio risultavano in gestione 465 alloggi, ai quali si sono aggiunti 78 nuovi alloggi, di cui 13 da privati e 65 dal Fondo Scoiattolo nel complesso di via Montefiorino, a fronte di 17 disdette, portando il totale a 526 alloggi al 31 dicembre 2024; nello stesso anno sono state effettuate complessivamente 86 assegnazioni, comprendenti 78 assegnazioni per nuovi alloggi, otto riassegnazioni e otto ricollocazioni.
In merito allo Sportello Abitare Modena di Strada Minutara 2, che ha aperto a giugno 2025, “sta rispondendo ad una serie di questioni correlate ai bisogni abitativi della cittadinanza – ha spiegato Maletti –: costituisce un punto unico di accesso per l’abitare, dove poter ricevere informazioni e orientamento rispetto alle molteplici problematiche sul tema; rappresenta un luogo di lettura dei nuovi bisogni abitativi, strumento fondamentale per poter pianificare e programmare nuove misure e nuovi interventi delle politiche abitative; elabora una mappatura puntuale di tutte le risorse dell’abitare, tanto pubbliche quanto private, del territorio e opera un raccordo in termini di rete dei servizi dell’abitare con soggetti pubblici e privati. Al 31 dicembre gli accessi sono stati 1090. Di questi, 41 persone hanno richiesto supporto per la domanda del Bonus Affitto. Lo sportello ha inoltre raccolto 392 domande di Agenzia Casa e effettuato un monitoraggio puntuale degli alloggi e dei contratti di Agenzia Casa contando 348 sopralluoghi”, ha concluso la vicesindaca.
Aprendo il dibattito, dopo la trasformazione dell’interrogazione in interpellanza, per il Pd Alberto Bignardi ha invitato a riportare la discussione sul terreno dei fatti, evitando semplificazioni, sottolineando che le politiche per la casa sono centrali in un contesto in cui il divario tra redditi medi e costo degli affitti è sempre più ampio: “lo Sportello Abitare Modena non è un servizio di facciata ma il punto di accesso alle politiche dell’abitare, come dimostrano le migliaia di accessi, le centinaia di sopralluoghi e le decine di nuclei ricollocati”. Il consigliere ha quindi rivendicato una scelta politica che non si limita all’emergenza, ma costruisce reti, fiducia con i proprietari e percorsi di autonomia.
In replica, Katia Parisi ha a sua volta confermato le sue perplessità sull’efficacia dello Sportello nel rispondere concretamente all’emergenza abitativa, soprattutto rispetto alle situazioni più critiche. La consigliera ha evidenziato l’esistenza di numerose famiglie che, a seguito di disdette, si trovano ancora senza una soluzione abitativa certa, spesso in condizioni di fragilità economica, anagrafica o sanitaria e, pur riconoscendo lo sforzo compiuto nel ricollocare parte dei nuclei, ha chiesto un rafforzamento strutturale del sistema.
A conclusione del dibattito, l’assessora Maletti ha sottolineato come lo Sportello Abitare Modena operi non solo sull’emergenza ma anche sull’orientamento all’acquisto e sull’accesso al mercato degli affitti: “Lo Sportello non è solo informazione: è accompagnamento, verifica e tutela delle famiglie”.


