
Denunciati per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale dopo un rocambolesco inseguimento a bordo di un motoveicolo. È successo nei giorni scorsi, quando una pattuglia del reparto territoriale San Donato-San Vitale della Polizia Locale in transito su via Michelino, si è insospettita per il comportamento di un motoveicolo con a bordo due persone. Quando il conducente della moto si è accorto della presenza degli agenti, ha cominciato a zigzagare tra i veicoli dando la sensazione di fuggire per eludere un eventuale controllo. A questo punto, gli operatori hanno intimato di fermarsi ma il motoveicolo si è dato alla fuga.
E qui è iniziata una serie di azioni molto pericolose da parte dei due uomini in fuga, con passaggi a semaforo rosso, contromano, circolazione sul marciapiede, al punto che gli agenti hanno chiesto rinforzi alla Centrale Radio per l’invio di altre pattuglie.
Il mezzo in fuga ha poi raggiunto i giardini Don Bosco in contromano sul marciapiede, dove il trasportato è sceso ed è fuggito a piedi, mentre il conducente, poco dopo, è caduto a terra. L’uomo è stato bloccato da una persona che, scesa da un veicolo, comprendendo la situazione, ha agito immediatamente qualificandosi come un brigadiere capo dell’Arma dei Carabinieri in quel momento fuori servizio. Poco dopo si è presentato sul posto un uomo, senza casco, che gli agenti hanno riconosciuto subito come il trasportato. Dopo i necessari accertamenti, il motoveicolo è risultato rubato due mesi prima con assicurazione ormai scaduta, mentre a carico dei due uomini, rispettivamente di 59 e 35 anni, sono emersi precedenti penali di vario tipo come furto, ricettazione, spaccio.
In conclusione, è scattata la denuncia per ricettazione e per resistenza a pubblico ufficiale (al momento del fermo), oltre alle sanzioni per le varie infrazioni commesse e per non essersi fermati all’alt intimato dagli agenti. Il motoveicolo è stato successivamente riconsegnato al legittimo proprietario.


