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Festa del Tricolore, al teatro Valli la lectio di Augias e il conferimento del Primo Tricolore

Mercoledì 7 gennaio Reggio Emilia ha festeggiato il 229esimo anniversario della nascita del Tricolore cui Reggio Emilia ha dato i natali il 7 gennaio 1797 quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, riunito nella Sala del Tricolore, lo adottò come vessillo ufficiale.

Dopo l’apertura con gli Onori militari e l’Alzabandiera in piazza Prampolini, la cerimonia di consegna della Costituzione in Sala Tricolore, le Celebrazioni si sono spostate al Teatro Valli per gli intervenuti del sindaco Marco Massari del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, del presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni e per la lectio magistralis del giornalista, scrittore e conduttore Corrado Augias.

Partendo da un interrogativo “Italiani, chi siamo?”, ancora commosso per le testimonianze dei neo cittadini ascoltati in Sala del Tricolore, Augias ha concentrato la sua lezione sulla Costituzione e sui valori su cui i Padri costituenti hanno fondato la Repubblica, dedicando un’attenzione particolare alla Resistenza che ha consentito agli italiani la libertà di scrivere la propria Carta Costituzionale. Libertà è stata una delle parole chiave del suo intervento: libertà come antidoto “alla paura che ha come conseguenza politica la ricerca di un salvatore che non esiste, perché un popolo può togliersi dai guai solo da sé con gli strumenti della democrazia”. E per parlare di libertà ha citato a più riprese le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Attraverso un excursus attraverso gli anni della notte del Repubblica, quelli segnati dal terrorismo – dalla strage di piazza Fontana fino all’omicidio di Aldo Moro – di cui è stato testimone come cronista, Augias ha sottolineato la tenuta sociale del Paese “che è riuscito a sconfiggere il terrorismo con le leggi ordinarie dello Stato, senza dover ricorrere a leggi straordinarie”, e a compattarsi attorno i valori della democrazia, dei diritti inviolabili e della libertà delle persone.

Infine, Augias ha concluso con un caloroso riferimento alla terra emiliana, quella raccontata dal collega e amico Edmondo Berselli, “una terra esemplare – ha detto – che mette insieme l’efficienza del Nord e la cordialità del Sud del Paese”.

Il sindaco Marco Massari ha quindi conferito a Corrado Augias il Primo Tricolore: “Per il suo straordinario contributo alla cultura civile del nostro Paese, rendendo accessibili a tutte e tutti, attraverso il giornalismo, la scrittura e la divulgazione, temi complessi come la storia, la letteratura, la filosofia, le arti. Per avere promosso, con rigore intellettuale e indipendenza di giudizio, il pensiero critico e il dialogo democratico, ispirandosi sempre ai valori fondamentali della Costituzione – la libertà, la laicità, il valore delle istituzioni democratiche – e indirizzando generazioni di cittadine e cittadini a comprendere il passato e il presente dell’Italia, rafforzando il senso di appartenenza al nostro paese, con una concezione di patria aperta e inclusiva
Consegniamo a Corrado Augias il Primo Tricolore, simbolo dell’unità nazionale, la più prestigiosa onorificenza della città di Reggio Emilia.

La cerimonia si è conclusa con l’esibizione “Rhapsody in Blue” del Centro coreografico nazionale Aterballetto che ha portato sul palco del Valli un nutrito gruppo di ballerini che con allegria ha reinterpretato l’opera di Gershhwin potenziandone il valore universale. Con la coreografia di Iratxe Ansa e Igor Bacovich, musica George Gershwin (Rhapsody in Blue) Bessie Jones (Beggin’ the blues), scene e costumi Fabio Cherstich, luci Eric Soyer.

Giovedì 8 gennaio, la città del Tricolore sarà nuovamente in festa per accogliere la staffetta olimpica dei giochi invernali Milano-Cortina. La staffetta olimpica attraversa Reggio Emilia portata da 20 tedofori che si alternano su un percorso cittadino di circa 4 chilometri. Arriverà in città percorrendo la via Emilia, alcune strade e piazze del centro storico, toccando anche piazza Fontanesi e piazza San Prospero, fino ad arrivare in piazza Prampolini alle ore 16 per una cerimonia di saluto in cui il tedoforo sarà accolto dal sindaco Marco Massari e dall’assessora allo sport Stefania Bondavalli. Qui ad attenderla ci saranno i ragazzi delle scuole e delle società sportive del territorio, il grande Tricolore degli Alpini e la Filarmonica Città del Tricolore che accompagnerà in musica la cerimonia. Ma già dalle 15 sarà possibile partecipare alla festa organizzata in attesa della fiaccola in piazza Prampolini dove sarà allestito un maxischermo che permetterà di seguire in diretta la corsa della staffetta.

















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