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Emilia 5.9, il veicolo del team “Onda Solare” ha lasciato il segno nel deserto australiano

Emilia 5.9, l’auto solare (progetto è a cura dell’Istituto “A. Ferrari” di Maranello, del MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna, di DSV, di ITS Maker Academy e del team Onda Solare), ha tagliato il traguardo della Bridgestone World Solar Challenge 2025 al terzo posto nella categoria Cruiser dopo 3021 chilometri nel deserto australiano tra Darwin e Adelaide.

Inoltre Emilia 5.9 (il nome è l’unione della quinta evoluzione dell’auto di Onda Solare e del 9, numero identificativo della via Emilia), ha inoltre vinto un trofeo particolarmente importante e prezioso: il premio Innovazione. Il prototipo emiliano, unica auto italiana a chiudere la gara (l’altra, un veicolo siciliano, purtroppo non è riuscita nell’intento) ha chiuso la competizione, considerata il campionato mondiale delle auto solari, che ha visto al via 34 squadre provenienti da tutto il mondo. Solo 17 team sono riusciti a completare il percorso fino ad Adelaide, tra cui appena 3 vetture Cruiser delle 7 partite da Darwin il 24 agosto.

In questo contesto estremamente selettivo, Onda Solare si è distinto come unico team italiano della classe Cruiser ad aver completato con successo la sfida australiana, scrivendo una pagina storica nella mobilità sostenibile del nostro Paese. Il risultato è frutto dell’impegno e della determinazione dei 18 membri del team, composto da ingegneri, ricercatori, studenti, volontari e comunicatori, che hanno unito competenze e passione in una sfida ai limiti della tecnologia e della resistenza umana.

Tra i componenti anche il professor Filippo Sala, insegnante di Its Maker Academy e Gabriele Carretti, uno studente del corso restauro auto storiche, che porta a casa dall’Australia un’esperienza semplicemente indimenticabile. «Siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto – commenta Ormes Corradini, presidente Its Maker Academy – e del risultato finale. Con fondi limitati, rispetto a diversi concorrenti, il progetto di Onda Solare ha saputo terminare una gara massacrante e ha messo in mostra la capacità, tutta emiliana, di innovare. I veicoli solari, in un mondo sempre più attento alle energie rinnovabili e alla sostenibilità, rappresentano il futuro e per farlo è necessario migliorarne tecnologia e sviluppo. Il nostro ruolo, come Istituto Tecnologico Superiore del comparto meccanico, è anche questo: far crescere i nostri studenti attraverso progetti innovativi, come innovativi sono i nostri corsi biennali, diffusi in tutto il territorio regionale e aperti a tutti i diplomati».

 

















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