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A Carpi un Ospedale moderno, con un’anima green: accessibilità e flessibilità i princìpi chiave del progetto

Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini, insieme ai Sindaci dell’Unione Terre d’argine, alla presentazione del concept che ha guidato la progettazione del nuovo Ospedale che sostituirà il Ramazzini

Sarà una struttura moderna, circondata dal verde, integrata con i servizi territoriali presenti e all’interno della rete ospedaliera provinciale, e fondata su valori chiave come accessibilità, flessibilità, sostenibilità ambientale e attenzione al contenimento della spesa energetica.

È delineato nei suoi princìpi cardine il progetto del nuovo Ospedale di Carpi, illustrato ai Sindaci dell’Unione Terre d’argine questa mattina nella sala del Consiglio comunale di Carpi alla presenza del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e dell’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini. Per l’Azienda USL di Modena erano presenti la Direttrice Generale Anna Maria Petrini, la Direttrice del Distretto di Carpi Stefania Ascari, il Direttore del Presidio Ospedaliero Silvio Di Tella e il Direttore del Servizio Unico Attività Tecniche Pasquale Romio.

Definito il quadro economico complessivo, ovvero 126 milioni, di cui 57 da fondi statali e regionali e 69 da fondi del privato, secondo la formula del partenariato pubblico privato già utilizzata anche in altre province emiliano-romagnole per la costruzione di grandi opere a carattere sanitario, a cui si aggiungeranno altri 14 milioni per gli arredi e le attrezzature biomediche e informatiche. Nel contempo sta proseguendo l’iter che porterà alla realizzazione dell’importante opera sanitaria, che sostituirà l’attuale Ramazzini, occupando una superficie totale di 47.050 mq, per quattro piani di altezza, su un lotto di 142.500 mq indicato dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria.

L’iter e il progetto Come spiegato durante la presentazione di questa mattina, il progetto, che nella giornata di ieri è stato illustrato ai professionisti del Ramazzini, è al vaglio del nucleo tecnico del Ministero della Salute, step preliminare alla sottoscrizione dell’accordo di programma tra Stato e Regione. Successivamente sarà dato il via alle procedure per gli espropri e a un’ulteriore fase di progettazione, dopo la quale si procederà alla gara di partenariato pubblico privato che consentirà di individuare il partner privato che si occuperà della progettazione definitiva e dell’esecuzione di tutte le opere.

L’attuale fase di progettazione presentata, frutto di un percorso partecipato aperto alla cittadinanza e di un confronto costante con i professionisti, è stata ideata nell’ottica di dotare Carpi e il suo bacino d’utenza di una struttura moderna, aperta e ben integrata con i servizi e i percorsi già presenti. I princìpi cardine del concept attuale, definito dall’ente pubblico, costituiranno la base vincolante su cui verranno sviluppati il progetto definitivo e la successiva fase esecutiva.

In quanto all’accessibilità, il nuovo Ospedale di Carpi sorgerà in una posizione strategica, facilmente raggiungibile anche tramite percorsi di mobilità dolce e servita da ampie zone di parcheggio. Il collegamento con le altre strutture, come ad esempio la Casa della Comunità di piazzale Allende recentemente inaugurata, sarà non solo geografico ma anche funzionale-organizzativo, per garantire una presa in carico a 360 gradi, dalla diagnosi al trattamento, dall’episodio acuto alla patologia cronica, nei diversi contesti assistenziali.

La struttura sarà dotata di quattro blocchi, interconnessi con collegamenti verticali e orizzontali: uno conterrà gli spazi dedicati ai reparti e alle degenze; uno sarà dedicato alle funzioni ad alta tecnologia come Pronto Soccorso, blocco chirurgico, Terapia Intensiva; nel terzo troveranno sede alcuni servizi territoriali come ad esempio la Dialisi e la Salute Mentale; mentre l’ultimo è riservato alla parte impiantistica, con le centrali tecnologiche a servizio dell’intero ospedale.

All’interno tutto è stato pensato al fine di garantire una facile riconfigurazione degli spazi in caso di una nuova emergenza sanitaria, facendo tesoro della lezione impartita dalla pandemia da Covid. Sono state individuate aree isolate e autosufficienti immediatamente fruibili in caso di emergenza, per la massima flessibilità possibile. Lo stesso concetto di flessibilità è stato applicato alle stanze di degenza singole e doppie, anche a seconda dell’eventuale necessità di adeguamento.

Infine, l’anima green, che si esplicita nel contesto verde in cui è immersa la struttura ma anche con le attenzioni particolari che in fase di progettazione sono state riservate all’impatto ambientale, all’approvvigionamento energetico e a mantenere un isolamento termico ottimale, contrastando la dispersione di calore.

“Oggi manteniamo una promessa, che non è mai stata in dubbio – affermano il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini –: il nuovo Ospedale di Carpi non solo si farà, ma l’impegno della Regione Emilia-Romagna è assoluto e quotidiano per raggiungere questo risultato nei tempi previsti. La Regione ha già fatto la propria parte: ha inserito da subito tra i 3 nuovi ospedali da realizzare in Regione, perché da subito abbiamo considerato questa struttura strategica per tutto questo territorio, così come sono disponibili le risorse. Ora tocca al Governo mantenere la disponibilità economica dei fondi e velocizzare le pratiche per arrivare il prima possibile alla cantierizzazione. Questo progetto è molto bello: se da un lato è vero che la sanità dovrà essere sempre più territoriale, a contatto con i cittadini, è altrettanto necessaria la presenza di ospedali moderni, integrati con i servizi del territorio e naturalmente rispettosi dell’ambiente e dei principi di sostenibilità. Questa è la sanità pubblica di cui avrebbe bisogno urgentemente l’Italia: purtroppo il Governo continua a negare l’evidenza e a tagliare sul Servizio Sanitario Nazionale come nessuno prima, contribuendo a smantellare quello che è un modello a livello internazionale, mentre in Emilia-Romagna vogliamo investire in Case di Comunità, nuove tecnologie, personale qualificato e bellissime strutture all’avanguardia come questa”.

Siamo di fronte a un progetto altamente innovativo, che doterà il territorio di un ospedale completo, moderno, accessibile, efficiente – dichiara la Direttrice Generale Anna Maria Petrini –. Finora tutti gli step sono stati compiuti nei tempi prestabiliti, tutte le istituzioni coinvolte credono fermamente nella necessità di realizzare quest’opera, senza per questo tralasciare l’attuale Ramazzini. Anzi, continueremo a investire per adeguare gli spazi esistenti e continuare a erogare servizi di qualità nel tempo, come il CAU che abbiamo inaugurato oggi e l’ampliamento del Pronto Soccorso. Parallelamente proseguirà l’iter per il nuovo Ospedale, una struttura pensata per essere integrata nel tessuto urbano e nella rete dei servizi sanitari esistenti, tutelando l’area verde circostante e garantendo accessibilità con ogni mezzo. L’aggiornamento che abbiamo fatto oggi era importante perché ci ha consentito di illustrare la progettazione e i valori che l’hanno ispirata ai Sindaci e ai vertici della nostra Regione, in attesa che possa essere sottoscritto l’Accordo di programma con il Ministero della Salute per dare poi il via alle fasi successive”.

“Sono profondamente soddisfatto – sottolinea il Sindaco di Carpi Alberto Bellelli – delle rassicurazioni fornite dal Presidente Bonaccini e dall’Assessore Donini riguardo all’avanzamento del progetto per la costruzione del nuovo ospedale. Questa struttura sarà di importanza vitale, poiché unirà modernità, sostenibilità e la capacità di servire efficacemente un vasto territorio. Nonostante le sfide imposte dalla pandemia di COVID-19 e le difficoltà conseguenti, il nostro Comune, l’Azienda USL e la Regione non hanno mai interrotto il loro impegno verso questo ambizioso obiettivo”.

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