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Vertenza Marelli: Tecnomeccanica in Regione

La società piemontese che sta rilevando lo stabilimento di Crevalcore conferma dimensioni e prospettive del piano industriale in un incontro con istituzioni e sindacati. Previsti investimenti per oltre 22 milioni di euro

“La formalizzazione diretta del piano industriale da parte dell’imprenditore interessato, Simone Ferrucci, apre oggi una nuova pagina con contenuti che permettono di guardare al futuro con fiducia. Con l’acquisizione da parte di Tecnomeccanica ci sono tutte le condizioni per portare a termine un percorso positivo, per salvaguardare l’occupazione e assicurare un futuro industriale allo stabilimento Marelli di Crevalcore”.

Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, dopo l’incontro in viale Aldo Moro del tavolo regionale sulla vertenza Marelli di Crevalcore, nella bassa pianura bolognese. Dopo mesi di crisi nelle scorse settimane, nella sede del Mimit a Roma la comunicazione dell’assegnazione a Tecnomeccanica Spa per l’acquisto di un ramo d’azienda dello stabilimento di Crevalcore e oggi a Bologna la presentazione del piano industriale da parte dell’azienda piemontese.

Tecnomeccanica Spa, con base a Novara, prevede per Crevalcore l’attività di fusione e lavorazione dell’alluminio. Invitalia sta seguendo l’istruttoria per confermare il supporto all’operazione. In corso i lavori per partire dal 1^ giugno con la nuova proprietà, che prevede investimenti per oltre 22 milioni di euro.

In partenza anche il confronto tra lavoratori e sindacati, sia con Marelli, sia con la nuova proprietà: in primo luogo ci si concentrerà sulla definizione di un piano sociale condiviso, per i lavoratori che non rientrano nella cessione del ramo d’azienda. Dei 222 lavoratori Marelli, 152 transiteranno senza soluzione di continuità in Tecnomeccanica.

“La nuova proprietà – aggiunge Colla – è pienamente in sintonia, per competenze e identità, con le caratteristiche della manifattura dell’Emilia-Romagna. Investimenti industriali che ci permettono di dire che siamo in linea con la piena reindustrializzazione del sito. E come fatto fin dall’inizio della vertenza, la Regione Emilia-Romagna continuerà a seguire da vicino l’evolversi della situazione, pronta a mettere in campo tutti gli strumenti che ha a propria disposizione, con la necessaria formazione dei lavoratori e accompagnando gli investimenti in ricerca di processo e prodotto.
Se oggi siamo arrivati a questo risultato – conclude l’assessore regionale – lo dobbiamo al gioco di squadra tra istituzioni e alla mobilitazione e al senso di responsabilità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali”.

Oggi, oltre alla Regione Emilia-Romagna con l’assessore Colla, erano presenti alla riunione il rappresentante della Città Metropolitana di Bologna, Sergio Lo Giudice, il sindaco di Crevalcore, Marco Martelli, i rappresentanti dell’azienda Marelli, Confindustria Emilia Centro, Tecnomeccanica, i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, Ugl, Aqcf-R e i rappresentanti dei lavoratori.

La crisi dello stabilimento di Crevalcore era arrivata a cinque anni dal passaggio da Stellantis alla giapponese Calsonic Kansei, controllata dal fondo americano Kkr, avvenuto nel 2018. Il sito produce collettori di aspirazione aria e pressofusi di alluminio, entrambi componenti essenziali per motori.

“Durante l’incontro – dichiarano in una nota FIOM Bologna, FIM AMB, UILM Bologna e RSU Marelli Crevalcore –  la dirigenza di Tecnomeccanica ha confermato oltre 20 milioni di investimento sullo stabilimento di Crevalcore, e l’assorbimento di almeno 152 Lavoratrici e Lavoratori provenienti da Marelli. Nel progetto di reindustrializzazione del sito di Crevalcore avrà inoltre un ruolo fondamentale anche Invitalia che, a valle delle opportune verifiche, confermerà la sua entrata nella compagine societaria.
Vengono quindi confermate le basi sulle quali le Organizzazioni Sindacali e la RSU hanno impostato la vertenza: continuità e rilancio industriale del sito, garanzia occupazionale o accompagnamento alla pensione per tutti i dipendenti di Crevalcore.
La trattativa prosegue sia con Marelli che con Tecnomeccanica allo scopo di produrre un accordo che dovrà essere votato dalle lavoratrici e dai lavoratori, per poi essere ratificato nelle opportune sedi istituzionali (Regione e Ministero delle Imprese)”.

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“Abbiamo incontrato un imprenditore serio con un progetto industriale credibile. Oggi possiamo dire che il futuro della ex Marelli di Crevalcore, che dovremo abituarci a chiamare Tecnomeccanica, inizia a vedere la luce. Nei prossimi giorni l’attenzione di tutti dovrà essere sui 70 lavoratori, dei 222 totali, che non saranno riassorbiti dal nuovo progetto, a cui andrà offerta una soluzione adeguata e, per quanto possibile, nell’ottica di un nuovo sbocco occupazionale”. Così Sergio Lo Giudice, Capo di Gabinetto del Sindaco metropolitano e delegato al Lavoro.

 
















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