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Ampliamento del tempo scuola a 10 ore giornaliere per 500 bambine e bambini di 21 scuole dell’infanzia statali di Bologna

Un’ora al giorno in più per circa 500 bambine e bambini di 21 scuole dell’infanzia statali, per garantire un tempo scuola pari a 10 ore giornaliere (dalle 7.30 alle 17.30) così come avviene nelle scuole dell’infanzia comunali.
Grazie al progetto di ampliamento del tempo scuola voluto e finanziato dal Comune con 141.000 euro, sarà possibile, già da quest’anno scolastico, raggiungere un’omogeneità di offerta di tempo scuola sul territorio e favorire un riequilibrio nella distribuzione della domanda.

Gli istituti comprensivi che hanno aderito sono: IC 1, IC 2, IC 3, IC 5, IC 6, IC 7, IC 8, IC 9, IC 10, IC 11, IC 12, IC 17, IC 22; in tutto 13 Istituti per complessive 21 scuole (sulle 29 presenti in città). Hanno raccolto le iscrizioni fino al 18 settembre scorso, ma eventuali ritardatari potranno essere accolti anche in corso d’anno sulla base delle capienze stabilite per ciascuna scuola.

L’IC 12 è l’istituto comprensivo capofila di questo progetto che, per assicurare uniformità di proposta educativa e unicità di referenza di gestione, ha individuato il gestore del servizio educativo (Coop Quadrifoglio) per tutte le scuole aderenti al progetto, e sta coordinando tutte le operazioni necessarie per consentire l’avvio del servizio dal prossimo 16 ottobre.
Le famiglie interessate riceveranno direttamente dalla propria scuola tutte informazioni di dettaglio sulle modalità di svolgimento del servizio e sugli educatori che si occuperanno dei loro bambini e delle loro bambine.

“Il Comune – spiega l’assessore alla Scuola Daniele Ara – supporta le scuole dell’infanzia statali per uniformare l’offerta oraria. L’estensione dell’orario scolastico in tutte le scuole e l’abbattimento dei costi di fruizione del servizio di post scuola per l’utenza, sono strategici per raggiungere un’omogeneità di offerta di tempo scuola sul territorio e qualificare ulteriormente l’intero sistema scolastico. Un lavoro che si inserisce nell’ottica di un sistema integrato che vede il Comune protagonista principale.
Indirettamente questa scelta ha effetti positivi anche sulla mobilità, visto che con questa maggiore flessibilità di orario i genitori hanno un arco di tempo maggiore per ritirare i bambini e in futuro potranno scegliere la scuola statale se più vicina a casa, perché non ci sarà più differenza di offerta di tempo scuola.”

Attualmente, infatti, esiste una differenza nel tempo scuola garantito dalle due tipologie di scuole dell’infanzia presenti in città, quelle comunali e quelle statali: mentre le scuole dell’infanzia comunali sono aperte dal 3 settembre al 30 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 17.30; quelle statali sono invece aperte dal 15 settembre al 30 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16.30 (in alcuni casi alle 17).
Alcune scuole statali, in presenza di un numero minimo di richieste, offrono un servizio di post scuola, dalle 16.30 alle 17.30, i cui costi sono però a totale carico delle famiglie.
Questa differenza nell’offerta provoca, inevitabilmente, ormai da diversi anni, uno squilibrio nella distribuzione della domanda di scuola dell’infanzia tra scuole statali e scuole comunali, e porta, in alcuni casi, ad avere molti posti liberi nelle prime, a fronte della copertura quasi totale dei posti nelle seconde.

 

















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