Da oggi per andare dal parrucchiere, dall’estetista, dal tatuatore, dal piercer ma anche da chi si occupa dei nostri animali domestici occorrerà il green pass, almeno quello base, che si può ottenere con un tampone rapido. “Gli operatori dovranno verificare la validità del certificato non solo per i dipendenti, come già fanno, ma anche per i clienti” commenta Rosa Tibaldi, Referente di Cna Benessere e Sanità Bologna, che associa circa 600 aziende operanti nell’ambito dei servizi alla persona.

“Questa ulteriore stretta comporta un grave rischio – prosegue Tibaldi – come già accaduto durante i lockdown, questo obbligo determinerà un’ulteriore spinta all’abusivismo, che, oltre a rappresentare un rischio per la salute delle persone, si configura a tutti gli effetti come concorrenza sleale.”

“Per questo – conclude Tibaldi – chiediamo alle forze dell’ordine e ai Sindaci della Città Metropolitana di alzare la guardia rispetto a questo fenomeno. La nostra categoria da ormai due anni impegna tempo e risorse per rispettare tutti i protocolli di sicurezza, un impegno concreto contro la pandemia, con costi che non ci sono stati riconosciuti, se non in minima parte. Continueremo a farlo e a investire in sicurezza. Ecco perché ci sentiamo di poter chiedere un impegno deciso e concreto nel contrasto all’abusivismo”.



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