Le USCA, i medici di base, un servizio di elisoccorso attivo h24 tutto l’anno, una Casa della Salute sono tasselli fondamentali per la strategia sanitaria del Frignano, che insieme a un Ospedale con più investimenti potranno efficientemente garantire cure e salute fisica e psicologica alle cittadine e ai cittadini di Pavullo e del Frignano. Questi gli obiettivi strategici che intende realizzare Graziano Pattuzzi, candidato Sindaco per il Centrosinistra a Pavullo.

“La pandemia di Sars-Cov-2 – dichiara Pattuzzi – e in particolare la sua incidenza durante la seconda ondata nella nostra città evidenziano, come è ormai chiaro a tutti, che la presenza di un presidio sanitario territoriale è fondamentale per assicurare la salute a tutte e tutti. La centralità dell’Ospedale di Pavullo come fondamentale tassello della rete sanitaria territoriale non potrà venir messa in discussione, ma da solo non sarà mai sufficiente a rispondere ai bisogni degli abitanti del Frignano. È di primaria importanza, infatti, costruire una rete che si occupi molto più da vicino della prevenzione della malattia e della promozione della salute e di un sano stile di vita, oltre che dell’intervento di cura. Le USCA, i medici di base, una Casa della Salute sono tasselli fondamentali per la strategia sanitaria del Frignano, che insieme a un Ospedale con più investimenti potranno efficientemente garantire cure e salute fisica e psicologica alle cittadine e ai cittadini di Pavullo e del Frignano”.

“L’ospedale in particolare dovrà diventare maggiormente attrattivo per i medici ed i professionisti. Per quanto riguarda il personale e l’organizzazione interna, sarà invece necessario che il maggior numero di reparti abbia un direttore dedicato che garantisca una migliore organizzazione dei reparti. A proposito di investimenti, è necessario un intervento per la parte distrettuale dell’Ospedale, cioè quella su Viale Martiri, per adattare gli spazi alle nuove esigenze date dalla pandemia, oltre che migliorare i servizi, come il consultorio, in essa presenti”.

“Fondamentale è il tema del Punto Nascita – prosegue Pattuzzi – lo stesso Presidente Bonaccini anche durante l’iniziativa di presentazione del suo libro a Pavullo ha ammesso di aver fatto un errore. Ha ribadito che la chiusura dei punti nascita però viene da una normativa del 2011 del Governo Berlusconi, che andava rispettata. Ha poi sottolineato che è necessario fare in modo che il numero dei parti sia importante anche per riuscire ad attirare i professionisti a lavorare nella struttura (il cui progetto è già pronto). Noi riteniamo che questo servizio andrà riaperto con tutto quello di cui ha bisogno per garantire quello che è il primario interesse di tutte e tutti: la sicurezza dei nuovi nati e delle madri. Per questo servono ristrutturazioni degli ambienti, al costo di circa due milioni di euro, e i professionisti necessari: ostetriche, infermieri, medici, anestesisti, ginecologi, pediatri con reperibilità anche notturna. L’Amministrazione anche in questo caso deve farsi prima promotrice di questi principi con tutta la determinazione necessaria presso l’ASL e la Conferenza sociosanitaria. Il fine è quello di riavere il punto nascita riaperto il prima possibile, ma con tutte le risorse, le competenze e gli standard di sicurezza necessari. Per ottenere questo serve la politica, cosa che in questi anni è decisamente mancata. Mentre si attenderà la riapertura del Punto Nascita, sarà nostra priorità assicurare il servizio di assistenza in gravidanza e post parto dedicato alle donne della montagna. Oltre a migliorarlo, il nostro obiettivo è quello di garantirlo anche dopo l’effettiva riapertura del reparto”.

“Confidiamo nella serietà e affidabilità del Presidente Bonaccini che ha detto ‘lo dico qua così se non lo faremo sarò giudicato un bugiardo. Dobbiamo rassicurare chi vive in montagna, anche perché stiamo facendo politiche per riportare la gente in questi luoghi, quindi il Punto Nascita vi garantisco che lo riapriremo’ e noi come Amministrazione saremo al suo fianco con impegno e determinazione”.

“Nei prossimi anni- dice ancora Pattuzzi – saranno sempre meno i medici di base sul nostro territorio, l’Amministrazione comunale di Pavullo, capo distretto e rappresentante del Frignano nella Conferenza sociosanitaria, non può ignorare questa realtà e deve attivarsi per risolvere il problema. Di nuovo la parola d’ordine deve essere attrattività, dobbiamo come città e comunità essere in grado di attrarre giovani medici che sostituiscano coloro che a mano a mano vanno in pensione. Ma non c’è solo questa via. È necessario potenziare e individuare ulteriori sviluppi della telemedicina al fine di garantire la prossimità dell’assistenza e l’integrazione tra i professionisti. Gli infermieri di Comunità, previsti dal piano di potenziamento dell’assistenza territoriale, potranno garantire i percorsi della cronicità in integrazione con i medici di medicina generale. La sede dove si realizzano i percorsi sono le Case della Salute. Per questo uno degli obiettivi è anche la realizzazione della Casa della Salute. Questa struttura si propone come un secondo fondamentale perno della sanità pavullese e frignanese, che ovviamente non deve però diventare un alibi per non investire sulla struttura ospedaliera e sulle sue eccellenze. Un progetto esiste già, per un costo di circa due milioni di euro, per la costruzione di una struttura che comprenda anche la nuova Casa del Volontariato, realtà importante per il nostro territorio da un punto di vista associativo e sociale oltre che sanitario”.

“Infine parliamo dell’elisoccorso un servizio fondamentale per una zona come la nostra, soprattutto per le aree più ad alta quota e difficili da raggiungere. Un tassello così importante del sistema sanitario emergenziale, che può fare la differenza tra la vita e la morte, che oggi fa in media 600 interventi all’anno, deve essere potenziato e valorizzato: nei prossimi anni dovrà ad esempio essere fornito di elicotteri di nuova generazione, con la tecnologia adatta al volo notturno ed attivo h24 per tutto l’anno”.



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