Le associazioni Legambiente – Circolo di Sassuolo, Fridays For Future Sassuolo, Gruppo Naturalistico Sassolese, Terra Pace e Libertà e Lipu – Sezione di Modena denunciano il ripetersi dell’ennesima strage di alberi a Sassuolo; il Sindaco ha comunicato che in data 2 agosto si procederà all’abbattimento di 54 pioppi cipressini nell’area del Parco Ducale, ritenuti malati e pericolosi: sono alberature monumentali, dell’altezza che va tra i 22 ed i 33 metri, sottoposte a vincolo paesaggistico perché inserite nel complesso monumentale ducale.

“Ci troviamo di fronte ad un intervento drastico di abbattimento massiccio in uno dei luoghi più importanti e significativi a livello paesaggistico della nostra città”.

Le associazioni manifestano tutto il proprio stupore e perplessità in merito ad una decisione così radicale presa sulla base di una sola perizia, in mancanza di un’esplicita autorizzazione della Soprintendenza, da realizzarsi in fretta e furia nel mese di agosto.

“Davanti ad una decisione dalle conseguenze tanto gravi per la bellezza del nostro territorio” – si chiedono le associazioni ambientaliste – “sorgono spontanee alcune domande: Perché non è stata chiesta una seconda perizia ad un agronomo che confermasse o meno i risultati del primo parere ottenuto? Perché non è stato deciso di intervenire con una certa gradualità negli abbattimenti, stabilendo una graduatoria delle pericolosità? Perchè non si atteso che la Soprintendenza esplicitasse un proprio parere tecnico e motivato, invece che ricorrere all’istituto del silenzio assenso? Non era possibile evitare l’abbattimento con un serio programma di monitoraggio, manutenzione e cura di alberature così preziose dal punto di vista ambientale e paesaggistico?”.

La sicurezza dei cittadini sta a cuore a tutti, comprese le associazioni ambientaliste, ma scelte così sbrigative tradiscono più l’intenzione di togliersi dalle spalle costi e responsabilità, piuttosto che una volontà di cercare un ponderato equilibrio tra tutela ambientale ed attività antropiche.

“Anche perché questi abbattimenti fanno seguito a quelli precedenti di Via Frescobaldi del marzo 2020, di Via Radici del febbraio 2021, e degli altri esemplari di pioppi cipressini del “Cannocchiale ducale” – zona Ex-Goya del maggio 2020 dove, a fronte di qualche esemplare effettivamente cavo e pericoloso, la maggior delle alberature abbattute non presentava cavità nel tronco ed effettivo pericolo di schianto, come invece affermato dalla perizia che suggeriva il taglio”, spiegano le associazioni.

Le associazioni intervenute invocano quindi una sospensione delle operazioni di abbattimento indiscriminato, al fine di poter fare rivalutare la situazione, anche da un punto di vista tecnico, creando una scala di effettiva pericolosità delle singole alberature e prendendo in considerazione la possibilità di interventi conservativi per i casi meno critici.

(Circolo Legambiente Sassuolo – Comuni Pedemontani Modenesi, Fridays For Future Sassuolo, Gruppo Naturalistico Sassolese, Terra Pace e Libertà, Lipu – Sezione di Modena)



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