E’ stato firmato oggi il Protocollo d’intesa, tra Comune di Carpi, Cgil Cisl Uil e le rispettive categorie sindacali di riferimento, per la promozione di buona occupazione nel settore del food delivery, alla presenza del sindaco Bellelli e degli assessori Gasparini e Calzolari.

Il protocollo si è reso necessario per migliorare le condizioni di lavoro dei ciclo-fattorini, i cosiddetti rider, in un settore in cui, anche a fronte della pandemia, in questi mesi i volumi di lavoro e gli utili d’impresa sono aumentati, mentre le condizioni dei lavoratori sono peggiorate sia in termini di diritti che salariali. E’ da sottolineare che sempre più spesso ci sono lavoratori che hanno questo tipo di lavoro come unica fonte di sostentamento.

“Allo stato attuale le condizioni di lavoro dei rider non sono dignitose – affermano Cesare Pizzolla (Cgil), Rosamaria Papaleo (Cisl) e Lorenzo Tollari (Uil) – infatti non viene applicato un contratto nazionale di categoria firmato dai sindacati maggiormente rappresentativi che darebbe un perimetro certo di tutele normative e salariali. Ora il lavoro è pagato sostanzialmente a cottimo in base al numero di consegne e non al tempo complessivo in cui il lavoratore è impegnato, e lo stesso numero di commesse è regolato da un algoritmo che determina una discriminazione tra i lavoratori nell’assegnazione delle stesse”.

A fronte di questa realtà, si è però recentemente siglato un primo accordo fra Cgil Cisl e Uil e Just Eat Takeaway che va nella direzione auspicata di riconoscere i rider come lavoratori subordinati e conseguentemente di riconoscere loro tutti i diritti attraverso l’applicazione del ccnl merci-logistica siglato dai sindacati maggiormente rappresentativi. I sindacati ritengono questo accordo come un esempio positivo da perseguire anche da parte di tutte le altre piattaforme del food-delivery.

Il Protocollo firmato con il Comune di Carpi ha proprio lo scopo di migliorare le condizioni dei rider che operano sul territorio comunale, ribadendo che il lavoro deve essere di qualità, stabile e adeguatamente remunerato, rivendicando il riconoscimento di pieni diritti e tutele al pari dei lavoratori subordinati, così come peraltro previsto da molte sentenze dei tribunali in Italia e dallo stesso accordo siglato con Just Eat Takeaway. L’accordo recepisce i contenuti del recente Patto regionale per il lavoro e il clima declinandolo a livello territoriale.

L’Amministrazione comunale di Carpi, anche unitamente agli altri comuni della provincia di Modena che hanno firmato e firmeranno protocolli simili, si impegna a promuovere questa intesa nei confronti degli operatori economici del delivery presenti sul territorio. Inoltre l’Amministrazione comunale si impegna a favorire meccanismi di “discriminazione positiva” per gli operatori economici del delivery che si riconoscono in questa intesa, attraverso una sensibilizzazione di esercenti e consumatori ad utilizzare le piattaforme etiche e con maggior sensibilità sociale che sottoscrivono la presente intesa.

Si chiede anche che da parte delle piattaforme sia posta particolare attenzione per l’adozione di misure di protezione per la salute e sicurezza dei fattorini, specifiche anche per il contrasto e il contenimento del covid-19.

Inoltre, l’Amministrazione comunale si adopera per individuare primi interventi mirati per migliorare le condizioni di lavoro dei rider, con la predisposizione di spazi attrezzati al coperto dove poter sostare in sicurezza e al riparo e dove poter ricaricare i cellulari. Il Comune si impegna a predisporre colonnine in alcuni punti della città con accesso gratuito dotate degli strumenti necessari per la riparazione di guasti alle biciclette di semplice esecuzione. Si impegna anche a collaborare con le organizzazioni sindacali firmatarie del presente protocollo e con i rider per la determinazione di progetti per la promozione della mobilità dolce attraverso l’uso della bicicletta, rendendo più sicuri i percorsi che quotidianamente i rider percorrono.

L’Amministrazione comunale di Carpi istituisce un tavolo permanente tra le parti coinvolte per monitorare la coerenza tra i principi e gli impegni assunti dalla presente intesa.

“Questo protocollo – dichiarano i sindacalisti di Cgil Cisl Uil – si aggiunge a quello già firmato  a febbraio con il Comune di Modena e lo riteniamo un importante punto di partenza per dare prime risposte sul territorio ed un utile contributo per estendere la regolamentazione delle condizioni dei rider attraverso la contrattazione collettiva nazionale”.

“Con la firma di questo protocollo – afferma il Sindaco – vogliamo dimostrare in modo concreto la vicinanza dell’Amministrazione e della città al mondo dei riders, per migliorare le loro condizioni lavorative. Prima della pandemia generalmente questa attività veniva considerata come un secondo reddito, un lavoretto per studenti o per integrare le entrate famigliari: ora invece con l’esplosione delle consegne a casa, si è trasformato in un vero e proprio lavoro, che merita maggiori tutele e tutto il nostro sostegno nelle loro rivendicazioni”.

 

 

 



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