Un incontro approfondito, promosso dal sindaco metropolitano Virginio Merola, nel quale i parlamentari eletti a Bologna hanno potuto ascoltare le richieste e le riflessioni delle associazioni di categoria che rappresentano le attività più colpite dalle restrizioni per il contenimento del Coronavirus: quelle del commercio – con il settore di bar e ristoranti in primo piano – e del turismo.

Molti i temi emersi su cui si è realizzata una convergenza unitaria e che secondo i presenti darebbero aiuto alle attività colpite: liquidità a fondo perduto, riconoscimento dei costi fissi, credito d’imposta sulle locazioni, riorganizzazione delle scadenze fiscali per accompagnare le riaperture – appena saranno realizzabili in sicurezza – allungamento dei tempi per i prestiti e per il rimborso dei mutui, necessità di un piano di sistema articolato per filiere.

Sono i principali temi su cui si è realizzata una convergenza unitaria nella discussione che ha visto la presenza dei rappresentati di tutte le principali associazioni di categoria di Bologna e Imola più la Camera di Commercio con interventi di Ascom Bologna, Alleanza delle Cooperative, Confesercenti Bologna, CNA Bologna, Confartigianato, Confindustria Emilia Area Centro, Confagricoltura Bologna. I parlamentari presenti erano Andrea De Maria, Daniele Manca, Gianluca Benamati, Serse Soverini, Francesco Critelli, Luca Rizzo Nervo per il Partito Democratico, Galeazzo Bignami per Fratelli d’Italia, Michela Montevecchi per il M5S.

Il senatore Manca, co-relatore al Senato del Decreto Sostegni ha ricordato che il Governo è al lavoro per un Decreto Sostegni bis, reso possibile dall’anticipo del Def con un nuovo scostamento di bilancio.

Il tema della salvaguardia dell’occupazione è fortemente collegato e connesso con la permanenza del sistema delle imprese. Per questo motivo gli esiti dell’incontro preliminare di oggi saranno riferiti venerdì 16 aprile ai Presidenti delle Unioni dei Comuni della Città metropolitana e ai segretari dei sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil.

Durante il confronto si è discusso anche della necessità di sostenere il sistema fieristico, oltre i provvedimenti licenziati finora e che si sono rivelati insufficienti, e di non lasciare indietro realtà come gli agriturismi e la ristorazione collettiva che non hanno ricevuto adeguata attenzione.
“ Sottolineo con soddisfazione la convergenza che si è realizzata in questa incontro – sottolinea il sindaco metropolitano Virginio Merola – perché la pandemia non può selezionare quali attività devono vivere e quali no. Abbiamo avuto esempi di provvedimenti utili, come quello della semplificazione per l’autorizzazione dei dehors, che vanno portati avanti oltre l’emergenza sanitaria. E’ inoltre necessario che settori, come quello del commercio, siano più rappresentati all’interno del piano italiano per l’utilizzo dei fondi di Next Generation EU”.



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