Premesso che, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, l’articolo 37 del Dpcm del 2 marzo 2021 (comma 2) prevede per le attività di ristorazione il divieto di consumo sul posto o nelle adiacenze al fine di evitare il pericolo di assembramenti, e che l’emanazione di atti in materia di igiene, sicurezza e sanità pubbliche rientrano nelle deleghe e competenze dei sindaci italiani, il primo cittadino di Guastalla ha emesso nei giorni scorsi un’ordinanza specifica indirizzata ai titolari e/o gestori dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, pub), delle attività artigianali (gelaterie, pizzerie, pasticcerie gastronomie e similari) e commerciali che effettuano la vendita di alimenti per asporto.

In questa ordinanza sindacale si ordina “lo sgombero dei tavoli e delle sedie o qualsiasi altro arredo idoneo alla sosta di persone sito su plateatici pubblici o privati; in alternativa, solo in mancanza di spazi idonei per ospitare il materiale all’interno del locale, è ammesso l’accatastamento dei tavoli e delle sedie con sistema che ne inibisca la ricollocazione o l’uso da parte di terzi”.

Con la stessa ordinanza si incarica la Polizia locale di verificare il rispetto delle misure adottate e si specifica che queste norme dovranno essere adottate fino a nuove disposizioni regionali o governative che possano modificare la classificazione del Comune di Guastalla da zona rossa o arancione a zona gialla o bianca.

In caso di violazione, troveranno applicazione le sanzioni previste dai relativi Regolamenti comunali in materia e dalle normative regionali e nazionali contro la diffusione del Covid-19.



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